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	<title>Alessandro Bonzi blog &#124; Internet e motori di ricerca &#187; crimini over the internet</title>
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	<description>Mainly Internet business, but also life mysteries and videogames</description>
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		<title>Copyright Czar e la firma di Bush</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 17:34:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Bonzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e Business]]></category>
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		<category><![CDATA[crimini over the internet]]></category>
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		<description><![CDATA[A poche settimane dal suo passaggio di consegne, Bush firma un atto con il quale praticamente crea una posizione e un laboratorio (detto il &#8220;Copyright czar&#8221;) dedicato per investigare i crimini contro proprietà intellettuali, brevetti e marchi. Fino ad oggi tali crimini erano delegati ad un dipartimento di più ampia azione (tipo il DJA) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A poche settimane dal suo passaggio di consegne, <strong>Bush</strong> firma un atto con il quale praticamente crea una posizione e un laboratorio (detto il &#8220;Copyright czar&#8221;) dedicato per investigare i crimini contro proprietà intellettuali, brevetti e marchi.</p>
<p><a href="http://www.bonzi.biz/wp-content/uploads/2008/10/copyright_c_symbol_czar.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="copyright_c_symbol_czar" src="http://www.bonzi.biz/wp-content/uploads/2008/10/copyright_c_symbol_czar.jpg" alt="" width="248" height="226" /></a></p>
<p>Fino ad oggi tali crimini erano delegati ad un dipartimento di più ampia azione (tipo il DJA) e pertanto essi non erano in grado di essere &#8220;gestiti&#8221; nelle modalità richieste da un mercato sempre più complesso e differente da quello della droga o terrorismo. Per pressione sicuramente di major che tutelano i mercati della musica, dei film, delle software house come la BSA e degli autori stessi, da ora esisterà un ruolo per gestire direttamente questi reati.</p>
<p>- Import e export di prodotti senza autorizzazione del produttore (prodotti fisici o merce digitale);<br />
- prodotti marchiati senza autorizzazione del produttore o marchi falsi;<br />
- registrazione di film senza autorizzazione e traffico degli stessi;<br />
- violazione con intento criminoso di un copyright.</p>
<p>Lo scopo di questo atto è quello di ridurre i prodotti contraffatti sia in US sia all&#8217;estero, identificare lacune nei processi di indagine e investigazione, condividere le informazioni tra i dipertimenti e le unità di ricerca, identificare ed eliminare network di falsificatori internazionali, aiutare le altre nazioni a tutelare e proteggere i diritti intelletuali, lavorare con le stesse per stabilire standard e policy per la tutela delle regole.</p>
<blockquote><p>Per la voce &#8220;crimini di computer&#8221; vengono inoltre inclusi i crimini &#8220;<strong>over the Internet</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Le Major non commentano, ma la creazione di questo processo è stato per anni sponsorizzato dalle stesse. Inoltre con l&#8217;apertura dei mercati digitali e la disponibilità in casa di reti sempre più veloci, era tempo che Internet apparisse tra le vocie dei mezzi da investigare in modo diretto.</p>
<p>Fa piacere a tutti poter guardare un film o ascoltare musica scaricata da internet, poichè è gratis e generalmente se essa delude non è un problema, basta cancellarla. Ma spesso tale attività sfocia nel diventare un&#8217;abitudine con la quale i film sono tutti gratuiti e la musica è praticamente di tutti e poche volte ci si chiede se effettivamente tale comportamento non stia insegnando a chi viene dopo di noi, i nostri figli ad esempio, se quello che vedono fare è corretto.</p>
<p>Spesso ci diciamo &#8220;<strong>Compriamo un prodotto se veramente è valido</strong>&#8220;, film, software o musica che sia, ma vedo sempre più giovani ignorare questo principio di buona fede e sistematicamente apprezzare il download gratuito piuttosto che l&#8217;esaltazione di un opera come ingegno di altre persone (e pertanto è il premio il comprarlo). Va bene la cultura del &#8220;gratuito&#8221;, ma bilanciata dal riconoscere che <span style="color: #0000ff;">l&#8217;opera altrui è sempre un valore che va riconosciuto quando se ne usufruisce</span>.</p>
<p>Per questo ben vengano le leggi, anche perchè è l&#8217;unico modo per cambiare i comportamenti scorretti di così ampia natura. Anche se US è sempre la prima a inasprire i controlli (almeno il diritto intellettuale là è ben riconosciuto), spesso è proprio il  fatto di dipendere da Hollywood per il nostro intrattenimento cinematografico a far sperare che anche in Europa ci sia un ulteriore passo presto.</p>
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