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Hack Run – game walkthrough [Italiano]

HACK RUN – UN ROMPICAPO PER HACKER – walkthrough & soluzione

Per chi di voi si vuole cimentare con Hack Run, l’applicazione “rompicapo” per iPhone iPad in cui venite assunti come hacker per scoprire i segreti della RUN, una multinazionale farmaceutica, allora questa guida potrebbe aiutarvi con la scoperta degli indizi o le stesse password da usare nei vostri vari viaggi di hacking.

hack run

Nella guida sono omessi i contenuti delle mail e dei siti web che si visitano per non rovinare la sorpresa dei vari passaggi. Per evitare uno spoiler del gioco, non leggete oltre quanto vi serve per procedere in questo piacevole gioco della i273, LLC


Hack Run walkthrough [Italiano]

pagina web del gioco: hack run game

Il vostro nome è Alex, e quando venite assunti come consulenti per indagare sulla multinazionale farmaceutica RUN da un misterioso “Your Future Employer”, avrete accesso alla shell del vostro server “localhost”. Il gioco vi regala 2 livelli semplicemente accettando la missione.

Una volta nella shell del vostro computer, digitate h per l’help seguito da invio.

h <invio> per help e sarete a livello 3
l <invio> per vedere i file
t reame <invio> per leggere il readme => complimenti siamo già al livello 4.

Your Employer attraverso il readme vi sta ringraziando per avere accettato questa “indagine”.
Egli, di parecchia abilità con i computer a quanto pare, vi ha installato e messo a disposizione sul vostro computer una “hack routine” chiamata “run” in grado di connettersi con il gateway server della RUN.
run <invio> => e siamo al livello 5
h <invio> vi mostra, tra gli altri, il comando (g)ate e un file chiamato “note” e un file di nome “tip”.

Ci serve “tip” per venire a sapere di un nome di un utente dell’ azienda chiamata “Alice” che, a quanto pare, si dice che sia poco attenta alle … password.
tip <invio>
Ora ci connettiamo al gate.
g <invio>  => livello 6
alice <invio>
password <invio>  => livello 7

Ebbene sì, la password usata da Alice per il suo account è proprio la parola “password”!
h <invio>
L’help del gateway ci rivela il comando (j)ump per collegarci alle varie postazioni dei dipendenti della RUN e il solito comando (l)s per vedere i file.
l <invio>
t welcome <invio>

Un certo Mr. Anderson spiega che il comando jump permette di collegarsi alle varie workstation dell’azienda. Molto furbo a lasciare questo indizio. O premuroso?

A questo punto sappiamo solo dell’esistenza di Alice e di Mr. Anderson. Poiché siamo su di un gateway aziendale, proviamo a vedere se c’è anche la workstation di alice, poichè accedere al gateway con la user alice non è la stessa cosa di collegarsi al PC di Alice.

j alice <invio>
password <invio>  => level 8

Molto bene, siamo nella macchina di Alice.
Alice può accedere al web e alla mail. Leggiamole un pò di email, un’operazione che faremo spesso d’ora in poi :)
m <invio>
l <invio>
C’è una “nostra” email “alex” (sì, se ancora non lo avete scoperto, noi siamo Alex) e un certo/a Cathy a cui Alice scrive. Leggiamo.

s alex <invio>
s cathy <invio>

Dalle mail si legge che siamo abbastanza legati ad Alice e ci frequentiamo piacevolmente. Cathy, un’amica collega, chiede ad Alice di un certo Brian, un maniaco di baseball, parecchio strano e ossessionato.
Brian e il baseball, eh?

Usciamo dalla mail e dalla macchina di alice, qui non c’è piú nulla da fare, e proviamo di cercare la workstation di questo Brian.
e <invio>
e <invio>
j brian <invio>
baseball <invio>  => level 9

Et voilà! Via di mail, ora.
m <invio>
l <invio>

Qui sembra che Brian abbia scritto ad Alice e pure alla Cathy di prima.
s alice <invio>
s cathy <invio>

Nella due email, Brian parla della RUN come un’azienda che tratta farmaci ma la cui fama non è chiara (vendono droghe?) e a cathy chiede informazione sulla “new babe”, Alice, la segretaria dell’azienda e insiste per farsi aiutare ad avere un appuntamento. Inoltre parla di un imperdibile sito web chiamato “OverniteDynamite.com” che sembra stato suggerito dalla stessa Cathy.

Guardiamo il sito:
e <invio>
w OverniteDynamite.com <invio>

Il sito web OverniteDynamite.com è fatto da 3 paginette amatoriali create online dalla esplosiva Cathy, la fan #1 del sito che a quanto pare si diletta nello scrivere canzoni di cui un testo è visibile in “our latest song” il cui ritornello sembra essere un ripetitivo “love, the answer to it all is love” .

Clicchiamo e cerchiamo il terminale di cathy ora.
run <invio>
g <invio>
alice <invio>
password <invio> per entrare nel nostro amato hacked gateway.
j cathy <invio>
love <invio>  => livello 10
m <invio>
l <invio>

Alice e Brian tra le mail inviate.
s alice <invio>
s brian <invio>

Alice viene avvisata da Cathy che Brian è un maiale e di ignorarlo :D Mentre di Alex sembra essere conteso tra le due in modo amichevole.
Brian viene avvisato da Cathy che Alice non è disponibile. Piuttosto, viene invitato a fare amicizia con un certo DAVID, un altro fanatico di baseball e con il quale lui e david potranno sicuramente parlarsi di “palle” … Noi adoriamo le ossessioni.

e <invio>
e <invio>
j david <invio>
baseball <invio>  => level 11
m <invio>
l <invio>

Mail a Brian e a un casella generica chiamata newhires. Questo David sembra più senior degli altri.
s brian <invio>
The David sembra aver fatto amicizia con Brian, parlano di biglietti ricevuti da Irene.
s newhires <invio>

La mail è un welcome message dall’HR (Human Resources). Il coordinator dei nuovi assunti della RUN dà il benvenuto a David invitandolo a visitare il sito web aziendale ReUsingNature.com. Dalla mail si viene a sapere il nome esteso dell’azienda ReUsing Nature e che trattano “pharmaceutical products“.
Visitiamo il sito web ReUsingNature.com.

e <invio>

w reusingnature.com <invio>

Il sito istituzionale presenta l’azienda, i prodotti dalla A come Altruiton Flavored Toothpaste alla Z come Zyganode Hydrotopical Suntan Lotion e mostra le possibilità di impiego nella pagina chiamata “Employment”.

L’azienda cerca persone motivate e volenterose, e nel caso vogliate proporri, scrivono di contattare subito una certa Elise, il coordinatore per le risorse umane e di usare la parola “hireme” per un trattamento privilegiato.

Bene, usciamo con e <invio> proviamo a vedere se Elise è alla stessa esperienza di Alice nel scegliere le password.
run <invio>
g <invio>
alice <invio>
password <invio> per entrare nel nostro amato hacked gateway.
j elise <invio>
hireme <invio>  => livello 12
m <invio>
l <invio>

Stranamente la coordinatrice HR ha solo una mail per un certo Frank. Ma leggiamo subito.
s frank <invio>  => livello 13

La HR avvisa frank di ricordarsi della richiesta di un certo Gayle, e ammonisce che le password vanno cambiate! Avverte Frank di smettere di usare password come quella uguale alla sua Data di Nascita (DOB)!

Il nostro misterioso Employer ci contatta dopo questa scoperta. Andiamo a leggere il suo messaggio, chiamato “hr” nella nostra mail.
e <invio>
e <invio>
e <invio>
e <invio> per tornare al nostro “localhost”
m <invio>
s hr <invio>

Il nostro “Employer” ci fa i complimenti, dice che siamo stati bravi a scoprire che l’azienda si chiama “ReUsing Nature” e che ora sappiamo anche dell’esistenza di un sistema Human Resources al quale possiamo accedere usando il comando “hr” dal programma “run”. Proviamo subito.

e <invio>
r <invio>
h <invio> e infatti è apparso hr tra la lista dei comandi
hr <invio>
Sappiamo ovviamente tutto della responsabile HR.
elise <invio>
hireme <invio>  => level 14

Welcome to the RUN Human Resources System!

Qui l’(h)elp ci dice che esiste un comando “search” per cercare tra tutti i dipendenti.
search <invio>
Cerchiamo noi stessi!
alex <invio>
First Name: Alex
Middle Name: Christian
Last Name: unknown
DOB: unknown
Location: unknown
Current Status: unknown
Affiliation: classified

Bene, di noi sanno poco, o già troppo dipende dai punti di vista.
Qui possiamo sapere che Alice è Receptionist, Brian Harold è un venditore, Cathy Ruth una venditrice, David Bart un NewHire coordinator, Elise Lisa Head of RUN HR, Frank Robert è un Newhire Trainer nato l’11 Novembre 1971
Visitiamo questo Frank e vediamo se ha seguìto i consigli di Elise.

e <invio>
e <invio>
g <invio>
alice <invio>
password <invio> per entrare nel nostro amato hacked gateway.
j frank <invio>
1111971 <invio>  => livello 15
m <invio>
l <invio>
Un mail ad Elise.
s elise <invio>  => livello 16

Leggendo la mail, il nostro Employer ci invia una nuova mail “sales”. La mail di Frank ad Elise parla ancora di questo tipo Gayle Ford e del fatto che il suo account abbia subìto un reset della password a ‘this month’ (tutto minuscolo), e che questo reset valga per tutti i venditori! Chiede a Frank di avvisarli e fargli cambiare le password. Inoltre gli ricorda che le username dei venditori non sono i nomi di battesimo come era invece per gli altri account.
Andiamo a leggere la mail “sales”.

e per 4 volte fino a localhost
m <invio>
s sales <invio>

L’Employer ci ha installato un sistema di interfaccia con il reparto Sales chiamato “reps“. Proviamo subito visto che abbiamo un pò di utenti da … conoscere.
e <invio>
r <invio>
reps <invio>

Welcome to the RUN Sales Rep System.

Proviamo subito il nostro misterioso Gayle Ford.
gford <invio>
aprile <invio>  => livello 17

(for non italian speaking players, the ‘this month’ password refers to your locale name of actual month, i.e. aprile is April for italian iOs).

Per ‘this month’ si intende quindi proprio il nome del mese corrente e non la parola “this month” e visto che ora siamo in aprile… Attenzione se il vostro sistema operativo è configurato in lingua diversa, dovete mettere il nome nella lingua del sistema operativo. Se state giocando a Maggio, dovete cambiare in maggio e così via.

m <invio>
l <invio>
C’è una “gotonote”… che è? Leggiamola.
s gotonote <invio>
La mail è per un certo Hank, c’è un messaggio per lui su GotoNote.com, un sito per leggere messaggi online e la passcode del messaggio è run4it.

e <invio>
w gotonote.com <invio>

Clicchiamo “Where do I enter my passcode?” e inseriamo run4it

Nel messaggio, Gayle sta dicendo ad Hank che non gli va il sistema aziendale e quindi per comunicare è costretto ad usare il sito gotonote.com! Parla della semplicità con cui ha concluso una vendita con la Kreen Rx Chain e che l’amministratore delegato della Kreen manda un saluto a Hank dicendo testualmente “Salutami Mr. Hammburger!” e aggiunge che, a tale battuta, la risposta che gli ha dato è stata “Digli pure Hello, ma il burger tientelo per te”. Tutto questo ci suggerisce che Hank si chiama Hank Hamm detto Hammburger per via del cognome.

Bene, inoltre direi che Hank è un sales,e quindi sappiamo già la sua password.

r <invio>
reps <invio>
hhamm <invio>
aprile <invio>  => level 18
m <invio>
l <invio>

Hank scrive a Irene e ha una mail “done”.
s done <invio>

Hank scrive ad Irene e Kate dicendo di essere un venditore fuori sede e che questa cosa lo rattrista e che smetterà di lavorare, ma ha “paura” di andarsene.
s irene <invio>

Ad Irene dice di aver detto a Kate di smettere in modo che Kate possa magari subentrargli; poi aggiunge che non vede l’ora di rivedere la Sig.ra Irene, ora sposata con nome e con un cognome così comune, troppo comune.
Irene si chiama Irene Smith? Tipo una Irene Rossi… Proviamo.

e <invio>
e <invio>
reps <invio>
ismith <invio>
aprile <invio>  => level 19
m <invio>
l <invio>
Un mail  ”reply”…
s reply <invio>

Irene scrive a Hank e Kate dicendo loro che sa quanto è difficile per loro lavorare fuori sede e che in questi anni ha scoperto che l’azienda ha parecchi uffici internazionali di cui non sa nulla. Ad esempio un certo Julian Russo è il responsabile per l’Italia.

e <invio>
e <invio>
reps <invio>
jrusso <invio>
aprile <invio>  => level 20

Et voilà, vediamo come lavora il nostro compaesano.
l <invio>
C’è un file di Julian. Insolito.
t nota <invio>
Julian dice “È molto strano che questa società è cresciuta così rapidamente. Come è successo?”
m <invio>
l <invio>
Julian scrive a Irene chiamandola “Amore mio, pesce”!
s irene <invio>

Julian parla di una certa Ms. Piet chiamandola “prostituta” in visita da lui in Italia. E’ di quella Kate spesso presente nelle mail di cui sta parlando?

e <invio>
e <invio>
reps <invio>
kpiet <invio>  => level 21
m <invio>
l <invio>
Julian tra i destinatari ma anche un certo Larry.
s julian <invio>
s larry <invio>  => leve 22. Leggendo la mail per Larry, il nostro Employer ci invia una mail chiamata “admin“.

Nella mail, Kate chiede a Larry, un geek admin, di ricoprire di guai la persona che Alice sta incontrando. Li vuole fuori dai giri così da poter andare a Roma con lei. E aggiunge che tutto quello che sa è che si chiama Alex Thomason e che Larry sarà ben ricompensato come al solito e aggiunge infine di sapere quanto a Larry piaccia il … “sex“!

Alex Thomason siamo noi! Ma che succede qui?

Andiamo a leggere la mail del nostro Employer.
e <invio> per 3 fino a localhost
m <invio>
s admin <invio>

Il nostro Employer è contento che abbiamo scoperto i riferimenti del sistema admin e ci ha installato un accesso per “admin” nel “run”.

e <invio>
run <invio>
admin <invio>

Welcome to the RUN Admin System!

larry <invio>
sex <invio>  => level 23
m <invio>
l <invio>
s alert <invio>  => level 24

Una alert anomalo dal nostro Employer in arrivo sotto il nome di “urgent message”!
Larry nella sua mail dice di stare attenti ad attività sospette nei sistemi RUN. Ma andiamo a vedere che cosa ci è arrivato a noi con così tanta urgenza.

e <invio> per 3 fino a localhost
m <invio>
s urgent <invio>

La mail “urgent” non è nulla di bello!
Stupid hacker! You hack into MY system, read MY files and think I’ll just let you go free?”

Sembra che Larry ci abbia individuato ma che non riesca a localizzarci con certezza. Quello che farà però sarà bloccarci dai sistemi.
e il terminale sarà spento da Larry e il gioco tornerà al menù principale! Ovviamente non ci arrendiamo.

Begin your jurney

Il sistema sembra compromesso da un altro messaggio, ma non è di Larry, è del nostro Employer che ci abbandona e “licenzia” a causa del recente fallimento con Larry: “You’re on your own”.

m <invio>
l <invio>

Un messaggio chiamato “playme” è apparso nella nostra casella di mail.
s playme <invio>  => livello 27

Una certa Marie, più esperta di Larry, ex capo di Larry poi allontanata dall’azienda cerca una vendetta personale verso Larry e la RUN. Ci lascia un messaggio su gotonote.com con il passcode “born2run“.

e <invio>
w gotonote.com <invio>

Where do I enter my Passcode, cliccate qui e scriviamo “born2run“.

Marie ci dice di essere stata una admin della sicurezza della ReUsing Nature, e che negli anni alla RUN Marie ha scoperto che l’operato dell’azienda è stato ostile verso le aziende competitor, dicendo di essere certa che la RUN abbia usato minacce, ricatti e anche assassinii. Ancora più strano come la RUN riceva soldi dal governo senza apparente motivo.

Inoltre descrive l’esistenza di una locazione sconosciuta esterna alla RUN in cui sembrano esserci informazioni fondamentali sulle attività della RUN. Tale operato Marie sembra averlo denunciato attraverso un sito web chiamato AlienConspiracyTheories.com! Alieni?… Inoltre per permetterci di operare sui sistemi remoti della RUN una nuova applicazione “backdoor” è stata installata nel nostro sistema che permette un collegamento ad un sistema chiamato “govt” per collegamenti tramite indirizzi geografici tipo quello di una agenzia governativa 71.4462.232.
backdoor <invio>
govt <invio>
71.4462.232 <invio>  => livello 28

Un messaggio ci avvisa che questa agenzia si chiama “Nigel”.
m <invio>
l <invio>
s olive <invio>

La mail per olive@reusingnature.com ha come destination la locazione 22.3201.556 leggibile nell’header della main insieme ad altri dati.

secure xmission: enc UH4-layer
relay station: echo654..119
relay station: lima229..224
received: intact/secure 988-33874
Nella mail un certo Nigel scrive a Olive parlando di un certo Peter e del fatto che i problemi con il predecessore di Larry (Marie) sono finiti.
e <invio>
e <invio>
govt <invio>
22.3201.556 <invio>  => livello 29

Un messaggio ci dice che siamo nel sistema di Olive.
m <invio>
l <invio>
s larry <invio>
Nella mail a Larry, Olive tenta di tranquillizzarlo dicendogli di non preoccuparsi, che Nigel lo sta solo prendendo in giro e che Alex vale quando un morto… Mmm tutti ci amano, eh? Ma leggiamo la mail inviata ad un certo Pete.

s pete <invio>
Olive chiede a Pete di confermare l’indirizzo del suo PDA con 93.482.3388
e <invio>
e <invio>
govt <invio>
93.482.338 <invio>  => level 30

Siamo nel sistema di Peter.
m <invio>
l <invio>
C’è una mail a nigel e una per “sasha“.

s nigel <invio>
A Nigel, Peter parla di Olive e del fatto che sia stata incapace di completare la sua missione (farci fuori…) e poi parla di un certo “Recogenal” di cui nessuno deve sapere.
s sasha <invio>

Peter chiede a Sasha di controllare il database all’indirizzo 94.200.3331. Il problema del database sembra di vitale importanza e nomina una certa “virtufarm”.

e <invio>
e <invio>
govt <invio>
94.200.3331 <invio>  => livello 31
Sembra che il database ci abbia risposto identificandosi come “sistema di QUERY governativo“.
Qui possiamo eseguire query al sistema.
sql <invio>
help sql <invio> ci dice che la sintassi è select * from table_name e che per una lista delle tabelle si deve fare riferimento alla tabella master.

select * from master <invio>

Le tabelle sono:
backup
master
orders
products
regions

Poco ci importa del backup, ma guardiamo tutte le altre.
select * from orders <invio>
select * from products <invio>

select * from regions <invio>
Tra le regioni della RUN, uno con ID pari a 666 non ha nome e si chiama 75.2288.112
e <invio>
govt <invio>
75.2288.112 <invio>  => livello 32

Abbiamo trovato il sistema governativo R.O.B.O.T.
h <invio>
L’help dice che i comandi sono disponibili alla pagina web VRGB.COM.

w vrgb.com <invio>

Ci interessa la pagina sotto “XJ5A12” del sito web.
il comando “vrsn” <invio> ci dice che il sistema su cui siamo entrati è la versione 37.501, ma il manuale online è per la 37.502 ma possiamo fare un tentativo di upgrade del sistema con il comando upgr. Proviamo.

Il sistema sembra controllare dei device esterni.

coms <invio>
Conveyor Belt: belt
Robotic Arms: arms
Deployment Ramp: ramp
Loading Mechanism: load

ma se usiamo il comando “sdwn” <invio> per tentare di spegnere le cose, il comando è incompatibile. Facciamo una upgrade del sistema.

upgr v37.502 <invio>

Ora possiamo spegnere i device.
togl load <invio>
togl ramp <invio>
togl arms <invio>
togl belt <invio>

Un messaggio ci dice che il R.O.B.O.T. system è pronto per lo shutdown. Molto bene. Saranno proprio contenti tra poco.
sdwn <invio>

Sembra che unmessaggio di ALERT sia stato generato e inviato al sistemista di un sistema con indirizzo 16.2222.900. Meglio controllare che cosa sta succedendo?
e <invio>
govt <invio>
16.2222.900 <invio>  => level 33

Il sistema si chiama “sasha“.
m <invio>
l <invio>
Una mail a Peter.
s peter <invio>  => livello 34

Una mail a Peter da Sasha sul database e sul crash del sistema e di migliaia di messaggi di alert che Sasha sta ricevendo dal ROBOT che si è spento. Peter e Sasha sembrano non appartenere allo stesso governo…

Marie ci invia una mail personale chiamata “idea”.
e <invio>
e <invio>
e <invio>
m <invio>
s idea <invio>  => level 35

Marie si congratula e sottolinea come ora più di un governo sia coinvolto e anche un gruppo di controllo sembra coinvolto, come nominato da Sasha nella mail.
Marie ci installa un nuovo programma chiamato “trace” per tracciare le attività della RUN e del nostro fantomatico Employer dei primi giorni di lavoro.

e <invio>
b <invio>
trace <invio>  => livello 36

Trace accede al computer di Employer come promesso da Marie.
Possiamo leggere i messaggi che Employer ci inviava.
m <invio>
l <invio>

Infatti readme, hr, sales, admin e attacked sono tutte le mail che avevamo ricevuto. “status” invece non ci riguardava.

s status <invio>  => level 37

I destinatari sono “secret govt agency” … e l’Employer parla di essere in tempo perfetto secondo il “piano“.

Marie ci contatta di nuovo con una mail “plan”.

e <invio> per 3 volte fino a localhost
m <invio>
s plan <invio>

Marie ci dice di essere certa che il nostro Employer sia uno di “loro” e che nel sistema dell’Employer c’è un codice chiamato Uplink che possiamo tentare di usare e Marie ci auterà a trovare la password.

e <invio>
b <invio>
trace <invio>
uplink <invio>

Marie ci troverà la password che è 8847384621

8847384621 <invio>  => level 38
L’uplink ci permette di fare un pò di cosette.
Intanto ci sono 2 files.
l <invio>
t failure <invio>

Failure è una nota per Peter e Sasha e riguarda il blocco del sistema R.O.B.O.T. e il crash del database e il fatto che per quello han mancato i tempi previsti per il piano. Ad entrambi viene annunciata una dose di Recogenal come punizione fisica.
t larry <invio>

A larry viene detto che Victor è stato “terminato” per aver disubbidito alle richieste di sicurezza, ad esempio come avere una password infantile fatta dalle lettere di quando fai pausa cantando la “Alphabet Song“.

Ovviamente Victor è probabilmente americano e la versione USA della canzone è fatta in questo modo:

a-b-c-d-e-f-g
h-i-j-k-lmnop
q-r-s
t-u-v
w-x
y and z
Now I know my “ABCs” …

e le pause sono quindi alla lettera “g”, “p”, “s”, “v”, “x”, z”.

h <invio>
L’uplink ha un comando (j)ump, sappiamo quanto basta di questo victor.
j victor <invio>
gpsvxz <invio>  => livello 39

Siamo nel PC di Victor.

m <invio>
l <invio>
Ben 3 mail: a Brian, David ed Elise.
s brian <invio>

Victor conferma a Brian il sospetto che la RUN somministri prodotti sperimentali a pazienti in cura per droga.
s david <invio>

A David Victor conferma la presenza di molecole sconosciute in un certo composto, e che farà altre ricerche ma che ora ha un meeting con i coordinatori delle Human Resources (la nostra Elise).

s elise <invio>  => livello 40

Una mail per Elise invece avvisa che Victor non può incontrarla ora per via di questa molecola sconosciuta che sembra alterare la struttura genetica di chi la ingerisce.

Una mail da Maire chiamata “dead” ci viene inviata.
e per 4 volte fino a localhost
m <invio>
s dead <invio>  => level 41

Marie è stata uccisa!! ha programmato un sistema per farci pervenire questo messaggio. Ci ha lasciato un messaggio sul suo website e la passcode per accedere corrisponde al nostro full name (nome nome di battesimo cognome). Ci suggerisce come sia curioso che il sito web e le nostre iniziali corrispondano.

Dai vari messaggi abbiamo scoperto che il nostro nome è Alex Christian Thomason, pari alle iniziali A C T. Ovviamente ci ricordiamo del primo messaggio di Marie su gotonote.com (Quello di born2run) in cui ci parlava di un sito web chiamato AlienConspiracyTheories (ACT).

Se già non lo abbiamo visitato, facciamolo ora.
e <invio>
w AlienConspiracyTheories.com <invio>
clicchiamo su “Learn Your Alien Name“.

Inseriamo “Alex Christian Thomason” e poi su Reveal my Alien Name
Appare un messaggio privato.
Cliccate su “ENTER”.

Marie ci spiega che un composto chiamato Recogenal viene segretamente distribuito nel mondo dalla RUN e che una fabbrica robotica aggiunge questo componente a qualunque cosa la RUN produca. Marie sostiene che il gruppo di controllo non sia di questo pianeta e che il Recogenal e gli effetti sul DNA siano voluti e pianificati. Marie non ha prove però. In compenso ci lascia un programma a disposizione da scaricare il programma “ufo” per poter accedere ai sistemi remoti del gruppo di controllo. Una persona di nome Wanda, maniaca di numeri binari, fu reclutata dal gruppo di controllo per lavorare sui sistemi “alieni”.
Good luck.
Installiamo il programma UFO di Marie
get ufo <invio>  => level 42
b <invio>
ufo <invio>
wanda <invio>

Non ci sono molti indizi per scoprire la password binaria di Wanda. Sappiamo soltanto che lavora sui sistemi informatici del gruppo di controllo. Prima di provare tutti i numeri da 1 ad infinito, possiamo cercare indizi nel vari documenti già visti e sperare che uno dei numeri apparsi da qualche parte sia un aiuto. Fortunatamente un header di una mail del sistema Nigel conteneva dei numeri come 654, oppure 119 oppure 229 oppure 224 e uno di questi funziona!

L’equivalente binario di 119 è 01110111.

01110111 <invio>  => livello 43

La login recita “Welcome to the RUN Spacecraft System”!
m <invio>
l <invio>
Un mai chiamata “hackers”.
s hackers <invio>

La mail parla di problemi con gli hacker, e di un certo Alex che è appena stato sistemato e di problemi causati dall’inadeguatezza di Larry. Il Mittente non si firma, ma scrive di usare un programma nascosto per pingarlo in caso di necessità.
e <invio>
ping <invio>

Il ping funziona e qualcuno risponde!

E’ il nostro Employer il cui nome viene finalmente scoperto in Yurgon!… che racconta che fa parte di una razza aliena che ha costretto i governi della Terra di cedere il controllo della RUN.

La razza aliena si fa chiamare Yengi-Tat e Yurgon ne è il CCO. La storia degli alieni è raccontata in dettaglio nella comunicazione tra noi e Yurgon, veniamo a scoprire di una seconda razza aliena che ha avuto a che fare con gli Yengi-Tat, gli Zyrgorkn, i quali, però si rivelarono ostili e cercarono di eliminare gli Yengi-Tat i quali alla fine scoprirono la razza umana che invece di avvicinare in modo pacifico, per nascondersi e prepararsi ai prossimi scontri con gli Zyrgorkn pensarono ad una invasione della razza umana basata su sostanze aliene e manipolazione genetica.

Ma Yurgon è consapevole del fatto che questo ora sia sbagliato, ma i suoi poteri sono stati ridotti e messo da parte.

Nella parte finale della comunicazione Yurgon ci dà la notizia che Alice è stata catturata e che un ex impiegato della RUN, un certo Xander, la tiene prigioniera e vuole ucciderla circondandola di aglio e usando un palo di legno per conficcarle il cuore…

Questo Xander sembra tanto un vampiro, come quel Xander di Buffy? Xander … Harris? Chi lo sa!

e <invio>
ufo <invio>
xander <invio>
harris <invio>  => level 44
m <invio>
l <invio>
oh, nessuna mail da parte di Xander, un tipo di poche parole e molti fatti?
e <invio>
h <invio>

C’è un programma chiamato pdb sulla macchina di Xander.
pdb <invio>  => 45

Prisoner Database System!

I comandi che accetta, grazie all’(h)elp, sono release e term, ma come oggetto vuole il numero del prigioniero.

Bè basta trovare il numero di Alice, no? Per trovarlo si può trovare una tecnica basata sul fatto che quando il numero è troppo basso, il prigioniero risulta già terminato, se troppo alto, risulta inesistente. In questo modo si può provare un range da 1 a 500, poi 250-500 etc, e restringerlo sempre di più fino a trovare il numero di Alice che è 339
release 339 <invio>  => level 46

(il messaggio dirà prigioniero 399 liberato, quindi probabilmente a casa poi ci ritroveremo un alieno e non più la nostra fidanzata?).

Riceviamo un voicemail da Alice (quella vera).
Alzate il volume del vostro iPad prima di ascoltarlo.
v <invio>

Alice ci dice che gli alieni stanno per invadere il pianeta, ma che è comunque riuscita a cambiare la password dell’account di yurgon e la password che ha messo è “phone”.

Non è forse il nostro sogno collegarci e spacciarci per un Chief Operation Officer alieno?

b <invio>
ufo <invio>
yurgon <invio>
phone <invio>  => livello 48
m <invio>
l <invio>

Yurgon ha una mail scritta che parla di “peace”, pace.
s peace <invio>

In questa mail, in nome della pace, yurgon prega i comandanti Zyrgokniani di smettere di attaccare le loro astronavi.
e <invio>
Dalla lista dei comandi, si vede che Yurgon ha accesso ad un terminare per trasmissione radio.
radio <invio>
logs <invio>
Una serie di messaggi appaiono nei log del programma radio. Possiamo leggere tutti i messaggi scrivendo il numero e dando invio.

Nel 2783 scopriamo come gli Zyrgorkn siano a caccia degli Yengi-Tat e nei seguenti come gli Yengi-Tat abbiano preso controllo della RUN

Leggendo i messaggi radio, scopriamo inoltre che:

Il 723.12 è la locazione della stazione del pianeta Yengi-Tat spazzato via dagli Zyrgorkn
Il 883.34 sono gli Zyrgorkn
Il 54.02 sono i satelliti della Terra.
Il 54.16 i governi della terra.

Purtroppo verso la terra non possiamo trasmettere, però mandare un messaggio agli Zyrgorkn?

transmit 883.34 <invio>
y <invio>  => level 49

Gli Zyrgorkn parlano di un programma ‘diplomacy‘ nascosto atto a permettere la discussione tra le 2 razze.

e <invio>
diplomacy <invio>

Ci chiede la Alien Race a cui parlare. Poichè siamo ancora sul computer di Yurgon, ossessionato dalla “pace”, parliamo con gli Zyrgorkn.

Zyrgorkn <invio>
Il programma diplomacy ci chiede una password.
peace <invio>  => livello 50

Il messaggio di pace fallisce, gli Zyrgorkn sono a caccia degli Yengi-Tat e la risposta al messaggio di pace di Yurgon è una promessa di vendetta e sterminio. Ma la locazione degli Yengi-tat non è nota agli Zyrgorkniani.

Che sia ora di fare uno scherzetto a questi Yengi-Tat che stanno colonizzando il nostro pianeta?
send <invio>
y <invio>  => level 51
Un messagio “earth” ci viene recapitato da parte di Yurgon.
e <invio>
m <invio>
s earth <invio>  => level 52

I piani della RUN sono stati svelati e gli Yengi-Tat sono scappati impauriti da un possibile arrivo degli Zyrgorkn!

Complimenti! Alex C. Thomason con il suo hacking ce l’ha fatta, ha salvato la Terra!

The Zyrgorkn warriors are still coming…

e <invio>

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La Posta Prioritaria di Google? Ma per piacere…

Nell’intento di una nobile “caratteristica” aggiuntiva di Gmail, una localizzazione sfortunata dalla versione Inglese di Priority Inbox porta nella Gmail nostrana la “Posta Prioritaria” di Google, ovvero la possibilità di filtrare “meglio” i messaggi di posta non-spam.

A tutti, e penso pure ai responsabili marketing di Google più che altro, quando si pensa a “Posta Prioritaria”, viene in mente il servizio off-line di Poste Italiane con il quale il 50% delle lettere viene inviato da quando è stato introdotto. Un ottimo prodotto, direi anche.

E allora perchè chiamarla proprio “Posta Prioritaria“? Sapendo dell’esistenza del servizio di Poste Italiane, non era il caso di attenersi un pò di più alla traduzione “diretta” in Casella Prioritaria? Dopo tutto del servizio di Poste Italiane non ha nulla a che fare e svolge un compito completamente diverso.

Se c’è dell’affronto (competitivo?) da parte di Google a Poste Italiane, mi pare invece ci sia più che altro una gaffe di localizzazione e una scelta infelice, più nell’ottica di creare semplicemente confusione negli utenti che nel rendere minore l’importanza degli annunci di Google sul piano pratico.

Don’t be Evil… detto dal diavolo…

Ah, se non bastasse, qualcuno dica a Google che ci sono 7 marchi depositati per Posta Prioritaria da parte di Poste Italiane dal 2003 ad oggi.

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L’Ipad, il media che sta tra Desktop e … Divano!

Indipendentemente da come lo si voglia posizionare, un tablet, un netbook, o semplicemente un nuovo media che sta tra il Desktop e il … Divano, l’iPad puo’ avere finezze e difetti, ma un merito lo ha, e tutto, di farmi riscoprire la lettura di Notizie e Riviste che “per colpa di” (anche se dal mio punto di vista e’ piu’ un “grazie a”) Internet avevo abbandonato a favore di un blog letto al volo ogni tanto, una home page di qualche Quotidiano online aperta velocemente e magari randomiche notizie cercate qua e la’ su siti vari.

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TV, GIORNALE, METEO, NOTIZIE TUTTE INSIEME DAL DIVANO - Invece ora posso tornare alla versione stampata di Time Magazine, letto forse 2 o 3 volte negli ultimi anni, ma sempre interessante, che con un veloce download e’ subito tra le mia mani. E poiche’ tutte le ricerche di mercato riportano come oggi la fruizione dei media stia cambiando e non da meno voglio uscire dal panel, “contemporaneamente” leggo l’iPad e guardo la televisione, mando una mail e guardo le statistiche di Analytics, per poi passare l’iPad a nipoti desiderosi di giocare al nuovo episodio di High School, ovviamete scaricabile direttamente dall’interno del gioco.

Un mix di media che ora si avvicina maggiormente alle mie esigenze. Le applicazioni dei quotidiani, dal Corriere a Time Magazine, dai Comics della Disney (da quanto non provate a leggere un Topolino? Ora potete farlo (ri)scoprire ai vostri figli con un semplice click) ai Marvel, da Bloomberg al Meteo, Comingsoon per i film, MacUser UK, riviste per Photoshop, visite virtuali a Musei di ogni dove (con guida vocale inclusa) e corsi veri e propri sono la risposta ad una fruizione discontinua e veloce che oramai mi perseguitava da anni e che le pagine cartacee non riuscivano piu’ a soddisfare per la semplice difficolta’ di … averle e poterle leggere in qualsiasi momento, e per la poca voglia di voler leggere un’intera edizione quando l’interesse era solo per pochi articoli.

Ora serve solo che il mix divenga popolare e che gli editori sappiano creare una nuova modalita’ di consultazione redditizia per loro e per i lettori (insomma, che non sia un cavalcare una moda).

PAY-PER-READ E ADVERTISING INTERATTIVO - Mi piacerebbe pagare anche solo i singoli articoli, magari centesimi, per evitare di leggere di notizie che non vorrei mai avere; se devo interagire con le pubblicita’, che non sia un layer sovrapposto alla prima pagina del quotidiano in attesa di un caricamento, o un Ads sullo stile di Youtube che si sovrappone fastidiosamente su quello che sto facendo, ma voglio poter accedere allo spot di una Lavatrice, guardarne le caratteristiche, trovare dove e’ venduta e magari ricevere in modalita’ push o via email altre informazioni.

Cosi’ come il media mix sta cambiando, anche la pubblicita’ dovrebbe farlo. Dopotutto stiamo usando device collegati alla rete (quasi) sempre; gli inserzionisti possono fare Marketing, Branding ma anche Infocommerce, dare un valore al marchio con uno spot appassionante, ma anche dare informazioni pratiche e collegarti ai siti di competenza, dare listini, piani tariffari, presentazioni, tutto partendo da uno spot digitale che, da fermo e statico di una volta, ora interagisce con te e ti chiede di “Girare il tuo iPad” per vederlo in azione. Entusiasmante.

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cbr, cbz e PDF su iPad

Una delle prime cose che vi vengono per la mente quando avete tra le mani un iPad è quello di voler provare a leggere un paio di Libri in qualsiasi formato essi vi capitino sottomano.

Se avete un Pdf o se potete ridurre il vostro formato attuale in Pdf, l’applicazione migliore che potete installare oggi è di sicuro GoodReader for iPad.



GoodReader for iPad

Con GoodReader potete leggere PDF, PPT, DOC, XLS, TXT di complessa struttura nel modo più veloce possibile, avendo a disposizione una serie di opzioni da rendere questa iApp unica. Il vantaggio è che, oltre a poter individuare Pdf direttamente dall’interno dell’applicazione tramite Browsing, Url, File Sharing, etc, all’interno dello stesso iTunes vi apparirà una sezione in cui potrete semplicemente fare il drag&drop di file direttamente ed essi appariranno in GoodReader sull’iPad (o iPhone) come una normale operazione di Sync

GoodReader Sync Area in iTunes

GoodReader Sync Area in iTunes

Link di GoodReader su iTunes

  • Formati: PDF, DOC, PPT, TXT, Immagini, Audio e Video
  • Paid Apps



Cloud Readers for iPad

Formati: PDF, CBZ, CBR; Free App
Decisamente uno dei migliori anche per alcuni PDF molto complessi non sbaglia il rendering di alcuni font e menù di Libri o Fumetti. Per i .cbr e i .cbz ha il vantaggio che una volta copiati con iTunes NON ci sono conversioni da attendere una volta che lanciate l’applicazione. Li usa così come li copiate e pertanto sono istantaneamente disponibili.

cloud-reader-ipad-cbr

Cloud Readers, con la versione 1.03, introduce la compatibilità con i file .CBR e .CBZ, oltre al PDF già presente dalle prime versioni.

Un file .CBR è un formato compresso con RAR contenente una sequenza di file immagine o pdf da trattare in visualizzazione secondo la numerazione indicata in fase di creazione. Infatti potete decomprimerlo se usate RAR. Poichè è scomodo prendere tanti file singoli chiamati 01, 02, 03, nn e concatenarli assieme, è stato creato un formato compresso chiamato CBR per gestire tale necessità.

Il formato .CBZ è la stessa versione fatta con ZIP.

spiderman e sonya - on ipad

spiderman e sonya - on ipad



ComicPad for iPad

  • Formati: PDF, CBZ;
  • Free App

Se il vostro file è in formato PDF o CBZ, potete provare anche ComicPad, che è una FreeApp

Comic Zeal4 for iPad

  • Formati: PDF, CBZ, CBR, CBI
  • Paid Apps

Comic Zeal4 è un altro lettore specializzato per Comics (Fumetti) in grado di leggere PDF, file CBR, files CBZ e files .CBI.

E’ purtroppo un’applicazione un pò cara, ma decisamente più robusta di ComicPad, anche se prima vi direi di provare Cloud Readers per i vostri CBZ, CBR visto che è gratuita e funziona molto bene. Ma ComicZeal4 ha di recente introdotto una opzione sperimentale chiamata “Assisted Panning” con la quale la lettura dei Fumetti diventa estremamente più comoda rispetto agli altri reader come CloudReaders o ComicReader. A differenza di Cloud Readers che rende i CBR istantaneamente disponibili da leggere una volta copiati, ComicZeal4 deve “importarli” prima di usarli, facendovi attendere qualche secondo la prima volta e soprattutto facendoveli sparire dalla tabella in iTunes, rendendo le cose difficili per evitare doppioni.



iPAD PERFETTO PER UNA LETTURA OVUNQUE VOI SIATE – Insomma con tutte queste applicazioni, il mondo dei PDF si riversa egregiamente su iPad. Per non parlare delle applicazioni che gestiscono gli eBooks direttamente, come Kindle di Amazon per iPad, iBooks stesso di Apple (ma si deve aspettare Maggio per qualche libro in italiano), XComics, Marvel Comics della Marvel, eBooks Deluxe reader, Wattpad e slegato dal mondo dei PDF, Audiobooks for iPad della Crossword Consulting Ltd.

A quando un Bonelli Comics direttamente su iPad? Ma guardando il (nuovo!!!) sito online, che usa ancora i frames, mi sa che arriveranno prima tutti gli editori del resto del mondo sul vostro iPad e poi forse qualcuno italiano.

Dalle Webmaster Guideline di Google: “If fancy features such as [...] frames, DHTML, or Flash keep you from seeing all of your site in a text browser, then search engine spiders may have trouble crawling your site.”

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Per la Fieg, Internet e Televisione sono un nemico da combattere?

I ricavi da parte delle imprese editrici di quotidiani del periodo 2007-2009 in Italia e’ uno dei peggiori, secondo la Fieg.

Per il periodo 2009-2007, i quotidiani nazionali hanno venduto il 9,5% in meno, quelli locali il 4,9% in meno, con una media di 86 copie vendute ogni 1000 abitanti.

CD, Dvd, Libri, indicati come i “collaterali” del settore, sono calati del 45,6% in due anni; tra i periodici i ricavi editoriali calano del 14,4% e il 29,5% in meno di ricavi pubblicitari.

PER LA FIEG SERVE UNA TASSA — La risposta della Fieg per voce del Presidente Malinconico e’ quella, tra le altre, di tassare chi naviga online e di intervenire con la collaborazione di provider e dei motori di ricerca contro l’utilizzo improprio dei contenuti on-line.

E critica e’ la posizione che sostiene indicando che il settore ha ricevuto anche minori agevolazioni fiscali e aiuti statali rispetto agli anni precedenti.

Dopo queste due frasi, direi che un paio di secondi per riprendersi e’ necessario.

UN PROBLEMA DI INNOVAZIONE - Quale sarebbe il problema? Forse quello di non essere capaci di trasformare i propri contenuti (oramai gia’ tutti digitali) in un sistema di fruizione piu’ moderno e dinamico, che possa utilizzare come veicolo di diffusione proprio quegli strumenti che invece la Fieg vuole penalizzare?

Accusano Internet e la televisione di “rubare” audience all’editoria, ma forse e’ proprio l’editoria stessa a dover capire che potrebbe invece essere la prima attrice dei contenuti del Web e dei media digitali di questi e dei prossimi anni. Non subire Internet, ma sfruttarlo.

Invece nei gruppi editoriali cosi’ come li conosciamo, per l’online ci sono solo timidi tentativi di cavalcare momenti di innovazione portando on-line dei contenuti nati per l’off-line, ma mai un segno di innovazione di come, a partire per primo dagli autori stessi, i contenuti editoriali debbano essere funzione dei nuovi media e non viceversa.

Sono on-line inziative figlie di idee editoriali nate altrove, quando invece le idee editoriali di oggi devono poter nascere figlie di progetti pensati per le nuove tecnologie e le nuove modalita’ di fruizione, per poi successivamente creare servizi a valore aggiunto la cui fruizione sia veloce ed immediata per ogni tipo di device e utente.

E invece di capire che serve dare contenuti il piu’ possibile on-demand e non riviste e mensili i cui contenuti sono scritti settimane prima, i segnali che mandano sono timori di non riuscire piu’ a produrre contenuti atti a ricevere sovvenzioni statali.

E se non basta, parlano di tassa quando invece dovrebbero guardare ai propri contenuti editoriali e trasformarli in portali di informazione, dare valore aggiunto agli stessi e poi specializzarli in un media fatto sempre piu’ di parole ma anche video. Non serve reinventare, basta guardare a Murdoch e alle proprie property editoriali online in USA.

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un iPad inutile

Ho preso un iPad. Ovviamente.

Questa enorme videata digitale mi invita ad utilizzarlo per quello che non facevo se non con un Pc, come ad esempio scrivere documenti direttamente, inviare mail e allegati e scrivere questo messaggio di blog direttamente dall’applicazione di wordpress per iPad.

Forse ora il mio iPhone farà finalmente quello che avrebbe dovuto fare da subito… Ovvero il telefono! Prima dell’ipad, il mio iPhone faceva tutto tranne che il telefono e i suoi gigabyte erano sempre insufficienti.

Ora finalmente farà il telefono, forse non giocherà più come prima, giocherà meno, tutte funzioni che ora preferirei fare su di un device grande il doppio, molto più veloce e soprattutto che si USA come un pianoforte!

Ah, il titolo del blog? Bè un suggerimento di un mio amico invidioso :)

Alla prossima per questioni più serie.

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Facebook 250 milioni di utenti, what’s next?

250 milioni è il numero di utenti registrati di Facebook. La società di San Francisco vale oggi circa 10 miliardi di dollari, valore calcolato dopo la recente raccolta di 200 milioni di dollari dalla Digital Sky Technologies russa.

immagine

FACEBOOK VALE 10 MILIARDI DI DOLLARI – 10 miliardi di dollari (10 Billions USD) per una società che prevede di fatturare circa 500 milioni di dollari nel 2009, 20 volte meno di quanto si è auto valutata, e il CEO Mark Zuckerberg prevede “billions in revenues” entro cinque anni da oggi, quindi una crescita di almeno 4 volte il fatturato.

Chiunque a questo punto dovrebbe volere una IPO di Facebook.

Il valore della società è indirettamente confermato da Facebook stessa che nel tentativo di acquistare Twitter per 500 milioni di dollari aveva valutato se stessa per circa 8b$ (8 USD Billions), 2 in meno del recente calcolo, ma la Twitter non riteneva corretto nessun valore oltre i 4b$.

Lo spaccato delle Revenues di Facebook H1 2009  ci dice che:

  • 125 milioni di dollari dai cobrand
  • 150 milioni dall’accordo con Microsoft (adcenter)
  • 75 milioni dai servizi
  • 200 milioni dal content match proprietario (gli ads testuali gestiti da Facebook direttamente)

ALLA CONQUISTA (COPIA) DI TWITTER – Dopo il mancato acquisto di Twitter, Facebook sta velocemente clonando tutte le opzioni che rendono Twitter uno strumento unico ad oggi, soprattutto le molteplici capacità che Twitter offre alle aziende e che invece mancano in Facebook, meno B2B oriented, sperando di limitare la crescita del primo tra le Fortune 500 aziende.

Se spacchiamo in 2 le revenue di Facebook, 125+200 sono revenues da Pubblicità gestita da Facebook stessa, 150 dal deal con MS e 75 dai servizi, il “paying user”. In percentuale, 13% dagli utenti, 59% da se stesso e 28% da Microsoft. Deludente il 13% dagli Utenti, ma si sa che quello che conta è il banner o il text link.

Twitter, molto piu’ giovane nel revenue model, con un decimo degli utenti di Facebook di oggi previsti per fine 2009, ad oggi ha un’unica revenue stream. Sorpresa, Microsoft.

Parecchi servizi B2B a pagamento (addon) verranno introdotti in Twitter, ma ad oggi la società guadagna solo dall’accordo con Microsoft con un deal a Revenue Shares tale da generare per l’H1 del 2009 circa 500,000$, ovvero 0.5 milioni di dollari, 300 volte meno dell’equivalente accordo di Ms in Facebook. Visto che il prodotto Microsoft si basa su di un bid medio identico per i due market place, la differenza è sicuramente nel diverso numero di utenti (1 a 10) e soprattutto nel diverso modello di advertising (piu’ invasivo in Facebook, ancora sperimentale in Twitter tale da generare in Facebook 30 click paganti per ogni utente di Twitter, il che è abbastanza ovvio se si osservano i due tipi di portali).

I forecast delle due aziende sono ovviamente molto aggressivi, ma indubbio è che il 75% delle loro revenues sarà Text advertising e Cobrand anche tra 5 anni, di cui oggi il 30% da un partner esterno come Microsoft.

WHAT’S NEXT ? – Quanto è appetitoso un servizio come Facebook?

E’ la stessa Microsoft a non voler perdere l’opportunità di scalare il servizio di Facebook nel caso si ripetesse una seconda MySpace (con il senno di poi direi fortunatamente evitato per Microsoft). Ed è per lo stesso Zuckerberg di Facebook sperare che prima o poi qualcuno voglia far valere davvero 10$b un’acquisizione da parte di qualche “gigante”. E’ lo stesso CEO di Facebook che dichiara di avere già rifiutato parecchie PA, ma per quanto? Dopotutto quei 250 milioni di utenti fanno solo il 13% delle revenues, mentre il resto è ADS, un business che altri sanno fare molto bene. Inoltre quei 250 milioni di utenti potrebbero abbracciare facilmente una servizio mail come Hotmail, Gmail o Yahoo mail se solo l’avessero a disposizione, mentre ad oggi Facebook è “solo” una grande piattaforma “social”.

MAIL REINVENTED BY GOOGLE (o Yahoo?) – Con Google Wave, Ancora una volta, è lo stesso Google a ricordare a tutti quanti che la killer application è la mail e niente altro (search a parte). Non è gTalk, non una chat migliore, non è gChat, uno scambio foto o un social bookmarking. Però non e’ neanche gMail come la conosciamo oggi.

La killer application del futuro e’ la mail con le funzioni di social sharing integrate [...] – e tutto alla velocità di Google.

La killer application del futuro e’ la mail con le funzioni di social sharing integrate, dove una piattaforma come Facebook e una come gMail sono completamente integrate, dove chattare e mandare mail sono la stessa cosa, dove un profilo o un messaggio sono accessibili nello stesso modo, dove un feed e una discussione sono la stessa cosa, le foto si draggano, la musica si condivide insieme ai propri amici — e tutto alla velocità di Google.

Questo ci sta dicendo Google. Il futuro della mail e’ la mail. Perche’ chattare fuori dalla mail? Perche’ un profilo se non e’ nella mia mail? Perche’ non posso taggarti, mandare e vedere foto e amici e gruppi di fan direttamente dalla mia gMail?

Con questa prospettiva, Microsoft e Yahoo devono pensare a come trasformare se stessi nella stessa direzione e non disperdere i servizi e farli crescere da soli. Infatti e’ Yahoo! 360 che chiude e migra rifatto dentro Yahoo! mail, ma ancora come molte limitazioni e preistoriche opzioni di condivisioni (ad esempio lo scambio foto e’ un link a flickr.com e non una vera integrazione ajax, ma qualcosa si muove di certo in Yahoo! mail; basta andare a vedere che cosa fa Xoopit appena acquistata dal colosso di Sunnyvale).

Microsoft risploverebbe un po’ di successo per la sua mail — che tra i tre colossi è come sempre quella meno innovativa e senza idee chiare  – e parecchie impression per Adcenter con una community stile Facebook, magari riciclarne la piattaforma Ajax per integrarla sui portali MSN un pò troppo pesantini in certe cose. Search a parte è l’acquisizione che potrebbe interessare di più.

Questo Facebook da solo farà sempre piu’ gola, ma 250 milioni di utenti e quelle impression sono un valore unico per chi ha mail e ha parecchi clienti sul content advertising e chi meglio di Google, Yahoo! o Microsoft sanno farlo? Facebook stessa? E’ possibile, se si arroccherà in difesa come ha fatto Yahoo! per la Search.

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Electronic Arts, digital business +800% in due anni!

Riccitiello, CEO di Electronics Arts, il piu’ grande distributore di video games al mondo, dopo Vivendi-Blizzard, aveva preparato i propri investitori a una loss attesa per il 2008. Con il Q1 2009 terminato, la perdita di EA e’ stata infatti di 454 milioni di dollari per il precedente anno fiscale (marzo 2008-marzo 2009). E i 1100 posti tagliati già annunciati.

john_riccitiello

DIGITAL DOWNLOAD E PAY-PER-PLAY NEL FUTURO DI EA – Ma EA si sta riorganizzando gia’ da parecchio tempo, dopo aver capito che troppi giochi costano qualita’ e revenue, ha preferito distribuire meno titoli, ma di maggior spessore e soprattutto sta spostando aggressivamente la distribuzione dei giochi al digital download, rafforzando inoltre un modello di business pay-per-play che alle prime analisi e’ parecchio promettente.

Solo pochi anni fa, le micro transazioni e download digitali generavano 50 milioni di dollari per EA. L’anno fiscale passato ha visto generare invece ben 400 milioni di dollari, una crescita di quasi 10 volte e si parlava solo di 140 milioni di dollari dell’anno prima.

E’ un modello che verra’ pesantemente reso disponibile per fine anno con una serie di titoli, come Battlefield Heroes, Battlefield 1943, o gia’ rilasciati da poco come Battleforge, Fifa soccer 2009, PGA Tour Golf, e altri titoli di EA Sports.

PAY PER PLAY, NON PAGO IL GIOCO MA PAGO MENTRE GIOCO – Come funziona? La gente paga poco il gioco (o è pure gratuito) e lo scarica via Web. Poi puo’ pagare per avere armi aggiuntive, oppure il completo della propria squadra del cuore o accessori e gadget virtuali, come per il mondo di The Sims 3 oppure per le magie di Harry Potter, l’ultimo gioco rilasciato da EA e gia’ primo nelle classifiche di vendita da 5 settimane.

Solo per Fifa 2009, un add-on di terze parti ha generato 10 milioni di dollari di vendite aggiuntive nelle prime sei settimane dal rilascio per la versione Xbox360 e Ps3!

In Sud Korea, Fifa Soccer Online genera 1 milione di dollari al mese dalla vendita di uniformi, scarpette e altri extra per i proprio giocatori virtuali!

DIGITAL DOWNLOAD E LA PIRATERIA – Ma non solo. La distribuzione digitale e il digital pay-per-play risolve anche un altro problema per EA.

Con l’uscita di The Sims 3, il 2 giugno 2009, la copia pirata del gioco fu scaricata 180 mila volta addirittura prima che uscisse il gioco in maniera ufficiale. Con il Digital Download EA ha rilasciato subito una serie di add-on per il gioco disponibili solo online tali da rendere il gioco “piratato” assolutamente limitato e obsoleto. Inoltre oggi, gli utenti registrati accedono ad una serie di caratteristiche aggiuntive per il gioco sempre nuove, gratuite o a micro-pagamento, tali da rendere il gioco molto più longevo e competitivo (e lucrativo direi).

STEAM, L’ARTEFICE DEL DIGITAL DOWNLOAD – Riccitiello era stato anche criticato di essere lento ad entrare in questo settore. La distribuzione digitale e’ stata resa popolare dai concorrenti di EA, uno per tutti dalla Valve con il sistema di distribuzione digitale online chiamato Steam, il quale continua ad aggiungere etichette sempre piu’ prestigiose, per ultima la celebre LucasArts della Lucasfilm, quelli di Guerre Stellari, insomma.

E LucasArts ha annunciato di ditribuire tutti i suoi vecchi giochi per PC attraverso Steam, in modo che chi non ha avuto la possibilita’ di giocare ora puo’ farlo agilmente e senza problemi di distribuzione. E’ come per iTunes con il quale la musica “vecchia” diventa facilmente accessibile tanto quanto quella nuova, cosa che non succede in un negozio “brick” dove c’e’ solo una scelta limitata alle novità.

UN REMAKE DI LUSSO PER IL DIGITAL DOWNLOAD: MONKEY ISLAND IS BACK – E per gli amanti delle avventure, Lucasarts entra nel Digital Download in modo eccelso. Monkey Island non solo e’ stato rifatto in versione digitalmente migliorata, audio e video, col nome di The Secret of Monkey Island Special Edition (anche per iPhone n.d.r.), ma una serie di NUOVE avventure inedite saranno distribuite dallo sviluppatore Talltale, sotto supervisione di Ron Gilbert in persona, inventore dei personaggi dell’avventura come Guybrush Threepwood,  – Gilbert ai tempi uscì da Lucasarts al terzo episodio, ma rimase detentore del copyright sulla serie –, la cui prima e’ gia’ disponibile con il nome di Tales of Monkey Island:  the Screaming Narwhal, sull’autentica riga della comicita’ ed eleganza di una volta.

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Cloud Computing: un chip per Apple iTunes?

Originalmente nati come HaaS “hardware as a service” e SaaS “Software as a Service”, il cloud computing e’ la convergenza delle architetture hardware e software che permettono di elaborare dati, raccogliere dati, dare dati in modo distribuito.

In parove povere, Clound Computing e’ il servizio che viene distribuito in reti locali o mondiali per migliorarne l’utilizzo da parte degli utenti. Nato nel 1999, oggi l’esempio piu’ classico e’ la Search di Google: il servizio e’ il piu’ vicino possibile alla tua adsl per massimizzare la sensazione di velocita’ del servizio.

cloud-computing

E’ normale infatti imputare al servizio un disservizio della rete che ci collega ad esso. Tale comportamento dovuto alla latenza di una rete o alle applicazioni che usiamo per navigare spesso trasferiscono al servizio la sensazione di poverta’ dell’offerta. E’ facile, insomma, dare la colpa al servizio finale anche quando in realta’ esso non ha nessun problema, ma lo ha qualcosa tra noi e loro. Una pagina web che si blocca e la colpa e’ del sito web, quando magari e’ un plugin di Flash o Java malfunzionante o la rete di Alice adsl lenta a risolvere gli IP per collegarsi.

Per questo il Clound Computing trasporta il piu’ vicino possibile all’utente il servizio desiderato. IBM, Microsoft, Google con il superbo progetto Google App Engine, Amazon nomi sulla bocca di tutti. Con Amazon, che per prima tenta di portare il servizio a piu’ utenti possibili, attraverso le AWS (il servizio a pagamento di Amazon per gli sviluppatori) e’ possibile dare anche una propria FOTO e chiedere ad amazon di darla agli internauti attraverso il loro servizio di cloud computing. Se un giapponese visualizzera’ la vostra foto, la ricevera’ da server in giappone, se e’ un tedesco, da server di Francoforte. Costoso per i piccoli, efficace per i grandi.

IL CLOUD COMPUTING DI APPLE – Quando Apple presento’ AppStore, il servizio di iTunes per distribuire le applicazioni di iPhone, una riga tra le slide del keynote di Jobs recitava “Fastest Delivery Worldwide”; questa riga sottolineava come AppStore avrebbe massicciamente utilizzato una tecnlogia Cloud Computing per distribuire le applicazioni iPhone nel mondo. Questo significa che quando siete su iTunes di un PC o su AppStore direttamente dall’iPhone e scaricate una applicazione, questa sara’ trasferita nel tempo minore possibile.

Il fatto che le applicazioni di iPhone (e anche la musica di iTunes) vi vengano recapitate alla massima velocita’ e’ fondamentale per associare al servizio la sensazione di “Velocita’”. E’ importante per il successo dello stesso.

Per questo Apple fa uso di tecnologia Software e Hardware as a Service per iTunes.

La disponibilita’ di banda larga permettera’ a questi servizi di diventare sempre di piu’ utilizzati e utilizzabili. Nei videogames, sono state annunciate importanti operazioni di digital download. Benche’ nel 2009 e’ previsto che solo il 2% del mercato del Gaming sara’ venduto tramite digital download, la distribuzione di applicazioni e media tramite reti sara’ sempre piu’ attuale.

Quando Apple e Google annunciano di voler costruire proprie farm, la notizia anni fa non associava immediatamente alla necessita’ di poter deliverare velocemente non solo pagine web, ma anche applicazioni e musica.

NON TUTTO E’ MUSICA – Parallelamente alle applicazioni e alla musica di iTunes, Apple sta giocando un’altra delle partite secondo lo stile di “Jobs”. Con l’esperienza fatta in Disney-Pixar e con le porte (quasi) spalancate dopo il successo di iTunes, e’ facile per Jobs ipotizzare un business plan che coinvolga le major cinematografiche per la distribuzione dei film e delle serie TV anche su iTunes. Be’ lo fa gia’, ovviamente. In iTunes USA e’ stato appena annunciata la disponibilita’ di film e serie in formato HD (High Definition).

Distribuire film (in HD) non e’ proprio come distribuire file audio o applicazioni iPhone di 10 megabyte. E’ vero che ci sono applicazioni di 100 megabyte gia’ su iTunes, ma la media e’ di 10 megabyte.

Quando si parla di “acquistare” una serie TV in HD da iTunes, vuole dire accedere da 300 a 900 megabyte di dati da scaricare. Se volete scaricare un film in HD magari con audio 5 canali, si parla di almeno 3 o4 gigabyte. Se per la musica bastava vincere lo scetticismo delle major, per i film c’e’ un problema di delivery dei media.

TECNOLOGIE HARDWARE PROPRIETARIE PER LA DISTRIBUZIONE DI SOFTWARE – E’ OnLive, il servizio di distribuzione dei videogiochi online che si annuncia come “il futuro di internet” e sostenuta addirittura da Steven Spielberg, la prima azienda che vuole trasferire dati (videogiochi in questo caso) in una nuova modalita’ composta da tecnologie di compressione proprietarie e streaming parziale dei giochi.

Forse per questo Apple, da anni avida accentratrice di tutti i nuovi film in uscita al formato proprietario Quicktime MP4 e recentemente indaffarata ad assumere ingegneri AMD, puo’ voler pensare ad una propria tecnologia di compressione hardware che permetterebbe di distribuire applicazioni di megabyte o film di gigabyte in meta’ tempo, di diventare la piu’ grande scatola di distribuzione digitale e di aumentare il valore dei propri macbook e desktop (o iPhone e media TV vari che si inventera’) con il semplice fatto che possono vedere i film… meglio e piu’ velocemente cosi’ come iPod fu per la musica.

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In questu blög senza la lüüs: Cofanetto 40 Pass Corriere della Sera

Visto che sono assente da queste pagine da qualche settimana (ma ci sono buone ragioni legate all’e-commerce di cui parlero’ presto), ne approfitto per lasciare nel Web due righe di commento riguardo ad un’ottima iniziativa di Davide Van De Sfroos, cantautore lombardo, che da qualche lunedi’ allega al Corriere della Sera un CD audio con le sue canzoni per un’opera audio e video da collezione.

copertina

Davide e’ uno dei migliori.

Questa con il Corriere e’ indubbiamente un’ottima iniziativa, ma sono sicuro che per i fan da sempre di Davide l’opera non e’ apprezzata in tutti i suoi aspetti purtroppo, anzi, e’ un dispiacere, non per’ il packaging o l’idea che e’ perfetta, ma per un elemento fondamentale … l’audio e la qualita’ delle tracce che e’ … assai deludente, cupo e rimbomba come registrato da dietro chi suonasse, tanto da non poterlo ascoltare (si preferisce di gran lunga gli originali o i “laiv”) una volta che si sono vissuti gli anni di concerti e delle canzoni del cantautore comasco.

Inoltre, tutte le canzoni sono cantate davanti ad una piccola platea e spesso arrangiate piu’ lentamente  degli originali peggiorando in alcuni contesti il tono e l’enfasi degli originali, l’ironia e la poesia.

Un must per chi ama Davide, ma spesso troppo groove in questa edizione qualitativamente “deludente”. Se vi piace, andate a sentire dal vivo i “veri” Davide Van De Sfroos.

Edit: emozionante il DVD con il concerto di Milano.

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