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Yahoo!, la botte e’ piena e gli azionisti ubriachi.

Sono d’accordo con Microsoft quando sostiene che l’accordo Yahoo-Google sia da bloccare per un semplice motivo: la concorrenza porta sempre benefìci ai consumatori

Quando Google potra’ dire di avere il 90% della reach pubblicitaria, indipendentemente da come Yahoo! tenta di venderci l’accordo, c’e’ il pericolo di non poter piu’ scegliere.

Lo e’ gia’ oggi. Come Google abbia strappato la leadership a Yahoo! negli anni precedenti e’ sicuramente piu’ merito di Google che colpa di Yahoo!, ma oggi lo scenario di Internet e’ quello di individuare Google come quasi l’unico media pubblicitario da utilizzare e, se non l’unico, di sicuro il primo.

E quando questo media produce risultati eccellenti e porta un parco clienti sempre piu’ grande, be’ c’e’ poco da fare, diventa il media di riferimento per ogni budget e gli altri diventano qua dei tentativi, “Facciamo una prova”, giusto perche’ conoscere un solo fornitore non va mai bene.

Ora Yahoo! passa dall’essere un acerrimo concorrente di Google ad un partner: si riorganizza chiamandosi Media, sostiene di avere la leadership nel Display Advertising, e si arrende alla Paid Search di Google. Finalmente un po’ di pace per loro; basta Google Google Google in caratteri rosso sangue ovunque sui muri. Lo chiamano un “test”, e’ vero, e’ limitato a USA e Canada, ma solo perche’ va fatto digerire, ma una volta che Yahoo! vedra’ le proprie revenue aumentare del 30%, un potenziale devastante davanti e azionisti finalmente placati e contenti, be’, non sara’ certo Yahoo! a fare un passo indietro.

Il costo a click per le parole chiave e’ deciso dai “clienti”, questo sostengono gli inventori del mercato. E’ vero, ma le tecniche per farlo aumentare dipendono anche da loro stessi e vi assicuro che e’ un impegno continuamente attivo.

Il mercato e’ infatti condizionato dal prodotto stesso e da come viene presentato. Paghi di piu’ perche’ la qualita’ richiesta per stare in cima e’ cambiata, paghi di piu’ perche’ la posizione si chiama Premium, paghi di piu’ perche’ ora siamo capaci di far ruotare meglio i messaggi pubblicitari e il tuo non va bene perche’ e’ sempre lo stesso, paghi di piu’ perche’ il tuo sito e’ lento e quello degli altri no.

Quando il media pubblicitario e’ solo uno ed e’ solo quello, o paghi il bid o paghi in tecnologia, e visto che non si vuole perdere i clienti, prima si accetta di pagare il bid, poi si lavora sul resto, ma ore/uomo sono comunque e se alla fine devo scegliere con chi lavorare visto che il tempo e’ un costo per tutti, allora val la pena concentrarsi sul fornitore migliore.

A Yahoo! questo “test” piacera’ cosi’ tanto che riterra’ inutile continuare a innovare per la ricerca sponsorizzata? L’outsourcing a Google e’ meglio che continuare a pagare centinaia di persone che producono il 30% di meno di un accordo?

Benche’ per i grandi competitor e’ comunque normale avere accordi in alcuni settori, mentre si produce concorrenza nei settori principali, qui le due aziende hanno solo un modello di revenues e Internet e’ ancora cosi’ giovane da non potersi permettere un “monopolio”.

Per evitare che Yahoo! sia attratto e inebriato da questa strada piena di soldi (senza vendersi a qualcuno), e’ meglio che qualcuno li fermi ora. Perche’ dopo non sono sicuro che Yahoo! voglia tornare indietro.

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