Alessandro Bonzi blog - Internet e motori di ricerca

Mainly Internet business, but also life mysteries and videogames

cbr, cbz e PDF su iPad

Una delle prime cose che vi vengono per la mente quando avete tra le mani un iPad è quello di voler provare a leggere un paio di Libri in qualsiasi formato essi vi capitino sottomano.

Se avete un Pdf o se potete ridurre il vostro formato attuale in Pdf, l’applicazione migliore che potete installare oggi è di sicuro GoodReader for iPad.

GoodReader for iPad

Con GoodReader potete leggere PDF, PPT, DOC, XLS, TXT di complessa struttura nel modo più veloce possibile, avendo a disposizione una serie di opzioni da rendere questa iApp unica. Il vantaggio è che, oltre a poter individuare Pdf direttamente dall’interno dell’applicazione tramite Browsing, Url, File Sharing, etc, all’interno dello stesso iTunes vi apparirà una sezione in cui potrete semplicemente fare il drag&drop di file direttamente ed essi appariranno in GoodReader sull’iPad (o iPhone) come una normale operazione di Sync

GoodReader Sync Area in iTunes

GoodReader Sync Area in iTunes

Link di GoodReader su iTunes

  • Formati: PDF, DOC, PPT, TXT, Immagini, Audio e Video
  • Paid Apps

Cloud Readers for iPad

Formati: PDF, CBZ, CBR; Free App
Decisamente uno dei migliori anche per alcuni PDF molto complessi non sbaglia il rendering di alcuni font e menù di Libri o Fumetti. Per i .cbr e i .cbz ha il vantaggio che una volta copiati con iTunes NON ci sono conversioni da attendere una volta che lanciate l’applicazione. Li usa così come li copiate e pertanto sono istantaneamente disponibili.

cloud-reader-ipad-cbr

Cloud Readers, con la versione 1.03, introduce la compatibilità con i file .CBR e .CBZ, oltre al PDF già presente dalle prime versioni.

Un file .CBR è un formato compresso con RAR contenente una sequenza di file immagine o pdf da trattare in visualizzazione secondo la numerazione indicata in fase di creazione. Infatti potete decomprimerlo se usate RAR. Poichè è scomodo prendere tanti file singoli chiamati 01, 02, 03, nn e concatenarli assieme, è stato creato un formato compresso chiamato CBR per gestire tale necessità.

Il formato .CBZ è la stessa versione fatta con ZIP.

spiderman e sonya - on ipad

spiderman e sonya - on ipad

ComicPad for iPad

  • Formati: PDF, CBZ;
  • Free App

Se il vostro file è in formato PDF o CBZ, potete provare anche ComicPad, che è una FreeApp

Comic Zeal4 for iPad

  • Formati: PDF, CBZ, CBR, CBI
  • Paid Apps

Comic Zeal4 è un altro lettore specializzato per Comics (Fumetti) in grado di leggere PDF, file CBR, files CBZ e files .CBI.

E’ purtroppo un’applicazione un pò cara, ma decisamente più robusta di ComicPad, anche se prima vi direi di provare Cloud Readers per i vostri CBZ, CBR visto che è gratuita e funziona molto bene. Ma ComicZeal4 ha di recente introdotto una opzione sperimentale chiamata “Assisted Panning” con la quale la lettura dei Fumetti diventa estremamente più comoda rispetto agli altri reader come CloudReaders o ComicReader. A differenza di Cloud Readers che rende i CBR istantaneamente disponibili da leggere una volta copiati, ComicZeal4 deve “importarli” prima di usarli, facendovi attendere qualche secondo la prima volta e soprattutto facendoveli sparire dalla tabella in iTunes, rendendo le cose difficili per evitare doppioni.

iPAD PERFETTO PER UNA LETTURA OVUNQUE VOI SIATE – Insomma con tutte queste applicazioni, il mondo dei PDF si riversa egregiamente su iPad. Per non parlare delle applicazioni che gestiscono gli eBooks direttamente, come Kindle di Amazon per iPad, iBooks stesso di Apple (ma si deve aspettare Maggio per qualche libro in italiano), XComics, Marvel Comics della Marvel, eBooks Deluxe reader, Wattpad e slegato dal mondo dei PDF, Audiobooks for iPad della Crossword Consulting Ltd.

A quando un Bonelli Comics direttamente su iPad? Ma guardando il (nuovo!!!) sito online, che usa ancora i frames, mi sa che arriveranno prima tutti gli editori del resto del mondo sul vostro iPad e poi forse qualcuno italiano.

Dalle Webmaster Guideline di Google: “If fancy features such as […] frames, DHTML, or Flash keep you from seeing all of your site in a text browser, then search engine spiders may have trouble crawling your site.”

Per la Fieg, Internet e Televisione sono un nemico da combattere?

I ricavi da parte delle imprese editrici di quotidiani del periodo 2007-2009 in Italia e’ uno dei peggiori, secondo la Fieg.

Per il periodo 2009-2007, i quotidiani nazionali hanno venduto il 9,5% in meno, quelli locali il 4,9% in meno, con una media di 86 copie vendute ogni 1000 abitanti.

CD, Dvd, Libri, indicati come i “collaterali” del settore, sono calati del 45,6% in due anni; tra i periodici i ricavi editoriali calano del 14,4% e il 29,5% in meno di ricavi pubblicitari.

PER LA FIEG SERVE UNA TASSA — La risposta della Fieg per voce del Presidente Malinconico e’ quella, tra le altre, di tassare chi naviga online e di intervenire con la collaborazione di provider e dei motori di ricerca contro l’utilizzo improprio dei contenuti on-line.

E critica e’ la posizione che sostiene indicando che il settore ha ricevuto anche minori agevolazioni fiscali e aiuti statali rispetto agli anni precedenti.

Dopo queste due frasi, direi che un paio di secondi per riprendersi e’ necessario.

UN PROBLEMA DI INNOVAZIONE – Quale sarebbe il problema? Forse quello di non essere capaci di trasformare i propri contenuti (oramai gia’ tutti digitali) in un sistema di fruizione piu’ moderno e dinamico, che possa utilizzare come veicolo di diffusione proprio quegli strumenti che invece la Fieg vuole penalizzare?

Accusano Internet e la televisione di “rubare” audience all’editoria, ma forse e’ proprio l’editoria stessa a dover capire che potrebbe invece essere la prima attrice dei contenuti del Web e dei media digitali di questi e dei prossimi anni. Non subire Internet, ma sfruttarlo.

Invece nei gruppi editoriali cosi’ come li conosciamo, per l’online ci sono solo timidi tentativi di cavalcare momenti di innovazione portando on-line dei contenuti nati per l’off-line, ma mai un segno di innovazione di come, a partire per primo dagli autori stessi, i contenuti editoriali debbano essere funzione dei nuovi media e non viceversa.

Sono on-line inziative figlie di idee editoriali nate altrove, quando invece le idee editoriali di oggi devono poter nascere figlie di progetti pensati per le nuove tecnologie e le nuove modalita’ di fruizione, per poi successivamente creare servizi a valore aggiunto la cui fruizione sia veloce ed immediata per ogni tipo di device e utente.

E invece di capire che serve dare contenuti il piu’ possibile on-demand e non riviste e mensili i cui contenuti sono scritti settimane prima, i segnali che mandano sono timori di non riuscire piu’ a produrre contenuti atti a ricevere sovvenzioni statali.

E se non basta, parlano di tassa quando invece dovrebbero guardare ai propri contenuti editoriali e trasformarli in portali di informazione, dare valore aggiunto agli stessi e poi specializzarli in un media fatto sempre piu’ di parole ma anche video. Non serve reinventare, basta guardare a Murdoch e alle proprie property editoriali online in USA.

un iPad inutile

Ho preso un iPad. Ovviamente.

Questa enorme videata digitale mi invita ad utilizzarlo per quello che non facevo se non con un Pc, come ad esempio scrivere documenti direttamente, inviare mail e allegati e scrivere questo messaggio di blog direttamente dall’applicazione di wordpress per iPad.

Forse ora il mio iPhone farà finalmente quello che avrebbe dovuto fare da subito… Ovvero il telefono! Prima dell’ipad, il mio iPhone faceva tutto tranne che il telefono e i suoi gigabyte erano sempre insufficienti.

Ora finalmente farà il telefono, forse non giocherà più come prima, giocherà meno, tutte funzioni che ora preferirei fare su di un device grande il doppio, molto più veloce e soprattutto che si USA come un pianoforte!

Ah, il titolo del blog? Bè un suggerimento di un mio amico invidioso 🙂

Alla prossima per questioni più serie.