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I made it. I’m meeting Mr. William Shatner.

Sapete quando vostra nipote Lida di 16 anni fa 6 ore di fila per una foto di Baby K o la vostra amica Anna si accampa il giorno prima fuori dallo stadio per essere la prima ad entrare al concerto di Mengoni? In questi momenti potete solo dire “Sono pazze!” e anche “Ma non c’è niente di meglio da fare?” – e tutti potremmo essere d’accordo.

500 KM PER INCONTRARE IL CAPITANO — Bene, ho appena prenotato una stanza d’albergo a Bologna e farò 500 chilometri in 2 giorni (andata e ritorno) per incontrare William Shatner; non dormo la notte e non vedo l’ora di sentire annunciato il suo nome e vederlo apparire in carne e ossa a pochi metri da me. E ho 45 anni.

E qui sorgono due quesiti. Il primo è “perché lo fai?”. Ma qui è facile rispondere. La risposta per gli amici è perchè è una leggenda vivente, perchè è il Capitano con la c maiuscola, perchè è Denny Crane, perché è se stesso e perché ora mi sento un pò come Sheldon quando sviene ricevendo in regalo un fazzoletto usato da Nimoy.

La mia risposta è perché Shatner mi ha sempre accompagnato in tutti gli anni della mia vita e ancora oggi lo fa, ma fino ad oggi era sempre rimasto in un libro, in un film o in Tv. Oggi invece può diventare un momento vero della mia vita, una stretta di mano, una foto e tutti quei momenti di televisione e cinema diventano reali. E come una magia e ti senti pure più giovane e più contento perché coinvolto direttamente dalle vicende delle persone che ammiri.

Il secondo quesito è “che cosa gli dirai?”. Qui è più difficile. Ci sarebbero le frasi fatte come “It’s a honor to meet you, Mr Shatner, you’ve always been my hero from T.j. Hooker to Danny Crane, from yourself in Better Late than never and even when you sing.” ma questa frase è troppo lunga, sicuramente soggetta a farfugliamenti ed errori grammaticali. Inoltre già a “Mr Shatner” si sarà stancato di ascoltare. Anzi, si ricorderà solo la fine in cui dico “… even when you sing!” e non va bene direi. E infine perché citare Hooker e non Star Trek?

Un altro modo sarebbe salutarlo normalmente, tipo “Good evening Mr. Shatner”, oppure usare un approccio amichevole come “Hi, Bill!”, ma quante altre persone gli avranno già detto questa frase? E poi chi sono io per chiamarlo Bill?

Inoltre, solo tre parole di saluto e niente altro? Praticamente il silenzio sarebbe meglio.

Allora forse l’approccio “alla Shatner” potrebbe essere meglio. Il Capitano ha le sue “RULES” come nel libro. Una regola dice di “sorridere quando si è arrivati“. Allora quando arrivo da Shatner, posso sorridergli e dirgli “Mr. Shatner, I’m smiling because I made it. I’m meeting you and I’m happy now.”. Questa mi piace di più, inoltre è l’applicazione alla lettera di una delle regole di Shatner, e penso sia consentito farlo almeno nell’area in sua prossimità.

Omg, I’m meeting him! I’m meeting William Shatner. The one man show and my Captain.

 

Edit: here he is below!

Tip: Now you should look at William Shatner in this photo with a legendary background music playing.

 

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3 Responses to I made it. I’m meeting Mr. William Shatner.

  1. Jean-Luc Picard says:

    Much much better the post about Rome!

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