Alessandro Bonzi blog - Internet e motori di ricerca

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Videogames, perche’ chi smette di giocare invecchia.

Videogames +10%, ma Spore e’ il videogioco piu’… copiato!

Le vendite dei videogiochi di Novembre 2008 sono aumentare del 10% rispetto all’anno prima. Con il software al +11% e l’hardware per videogiochi a +10% rispetto ad un anno fa e pochi titoli nuovi presentati in Ottobre, la gaming industry applaude ai risultati del mese di Novembre.

Forse aveva ragione Electronic Arts quando parlava di un effetto positivo per i videogiochi durante una recessione, sta di fatto che in U.S.A. il mese di Novembre registra 2,91miliardi di dollari di vendite, 10% in piu’ del 2007.

WII PRIMA NELLE VENDITE DI CONSOLE – Per le Console, la Wii e il Nintendo DS occupano la prima e seconda posizione con 2 e 1,5 milioni di pezzi venduti rispettivamente.

La Xbox 360 di Microsoft con 800 mila pezzi occupa il terzo posto, quarta Sony con la Playstation 3 e 378 mila pezzi venduti.

Per il software delle console, al primo posto Gears of War 2 con 1,55 milioni di copie vendute (Microsoft dichiara 3 milioni di copie), Call of Duty World at War di Activision al secondo posto con 1,4 milioni di copie per Xbox.

Nintendo Wii Fit, Wii Play e Mario Kart, terzi quarti e quinti con un totale  di 2 milioni di copie.

Il calo e’ stato nel giochi “a ritmo”, Guitar Hero World Tour, del genere Karaoke che ha spopolato nei mesi precedenti, ha venduto solo 700 mila copie. Per questo qualcuno parla di un mercato gia’ saturo, crescito del 60% l’anno scorso e gia’ sceso del 23% a Novembre 2008 rispetto a Novembre 2007 e un picco ormai gia’ passato, salvo innovazione del genere per ora non individuata.

LICH KING PER PC VENDE 2,8 MILIONI DI COPIE IN 24 ORE – Ma se guardiamo nella classifica per PC, le console impallidiscono a World of Warcraft Wrath of the Lich king che occupa saldamente la classifica dei videogiochi piu’ venduti dell’ultimo mese e dell’ultima settimana con ben 2,8 milioni di copie vendute nelle 24 ore del debutto mondiale e con ora 11 milioni di abbonati online attivi in tutto il mondo (gli utenti pagano 11,99€ al mese).

SPORE DI WILL WRIGHT PRIMO … NEI GIOCHI PIRATATI! – Chi applaude per una classifica ben diversa e’ invece Will Wright, il cui Spore occupa saldamente il primo posto del videogioco piu’ … copiato!

Con 1,7 milioni di copie scaricate via “peer to peer” dal lancio di Settembre 2008, occupa una prima posizione contestata da Electronic Arts che dichiara che le copie sui torrents non funzionano, sono incomplete e contengono virus. E’ probabile che per questi dati ci sia un accanimento particolare verso Spore a seguito della tecnica di protezione adottata, un sistema di installazione che una volta eseguito non ti permette piu’ di togliere il gioco o di fare altre installazioni; per questo il mondo dei videogiocatori ha sponsorizzato il download illegale del gioco piuttosto dell’acquisto.

Sempre di Will Wright, The Sims 2 occupa la seconda posizione del videogioco piu’ scambiato online, con 1,2 milioni di copie nell’ultimo mese. Il gioco e’ del Settembre 2004 e il fatto che sia ancora oggi scaricato tra i primi 10 conferma indubbiamente il genio di Will Wright, se questa puo’ essere una consolazione.

Assassins Creed al terzo posto con 1 milione di copie, seguito da Crysis, Command & Conquer 3, Call of Duty 4 e GTA San Andreas. E’ facile utilizzare questi titoli per un regalo di natale se non volete sbagliare gioco da acquistare; sono comunque tutti titoli di giochi ben fatti e molto popolari.

Nella Chart ufficiale di Novembre 2008, i giochi di Will Wright, The Sims 2 Double Deluxe e Spore occupano comunque la settima e la quarta posizione dei giochi piu’ venduti per PC, pertanto una classifica quella di gioco piu’ copiato mitigata fortunatamente da quella di gioco mai assente dalle vendite.

Lively, Second Life, Parallel Kingdom: mondi virtuali reali e social network di domani.

Social Network di oggi e di domani. I social network sono tanti noi stessi re-incarnati in forme diverse. Sono tanti autentici noi stessi, giornalisti, esperti di prodotti e semplicemente noi, ma in vacanza, al mare e in discoteca. Leggi di Second Life, Lively, Parallel Kingdom e di quanti social network dobbiamo aspettarci un domani.
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Electronic Arts: 2 milioni di copie vendute per Spore, troppo poco.

Mentre Blizzard, ad una settimana dall’uscita dell’espansione di Warcraft, annuncia di avere 11 milioni di abbonati che giocano ogni mese a World of Warcraft in tutto il mondo, Electronic Arts annuncia di volere licenziare 540 dei propri dipendenti a seguito di un anno che ha portato EA da $61 dollari ad azione a $27 di Venerdi’.


PERDITE MAGGIORI DEL TAGLIO ANNUNCIATO – Ma il taglio e’ ben lontano dal rimettere i 310 milioni di dollari di perdita dell’ultimo Quarter, una perdita che EA attribuisce non solo al mercato, ma anche al fatto che i videogiochi prodotti nell’ultimo periodo stanno generando una margine minore, e aggiunge che gli investimenti fatti dall’azienda per produrre qualita’ e migliorare il metodo di lavoro produrranno effetti solo nel medio-lungo periodo e non subito.

Poco tempo fa, erano gli stessi attori dell’industria del gaming a raccontare agli azionisti che la crisi avrebbe (forse) portato la gente a spendere meno fuori casa e a stare di piu’ a casa a spendere pertanto maggiormente per l’entertainment spiccio, i dvd e i videogiochi.

2 MILIONI DI COPIE VENDUTE PER SPORE – Eppure EA riporta di avere venduto molto meno ad Ottobre, elencando, tra gli altri, solo 2 milioni di copie vendute fino ad oggi per Spore, uno dei principali titoli di quest’anno per EA, insieme a Madden e Fifa 2009.

Eppure il gioco Spore ha un giocabilita’ molto corta, una curva di gioco per tutti, ma annoia velocemente per via della confusa giocabilita’ una volta che si giunge alla fase definitiva dell’evoluzione nel gioco e inizia la colonizzazione spaziale.

MEDIO-LUNGO PERIODO PER GLI INVESTIMENTI DI EA – Il CEO di EA, John Riccitiello, dice che nel medio-lungo periodo la crescita sara’ a doppie cifre per il settore e sottolinea come l’aumento dell’uso di ADSL in casa della gente fara’ crescere l’utilizzo dei giochi e delle console in casa e dei servizi online.

E’ la stessa Electronic Arts a puntare per prima infatti sull’online. Lo disse anche quasi un anno fa con l’intendo di annunciare una rivoluzione del modo di produrre revenues, sempre di più dall’online, advertising e distribution che sia. Eppure gli azionisti non gli danno fiducia e per di piu’ sono infastiditi da questi annunci ripetitivi di un ritorno sugli investimenti sul lungo periodo. Gli azionisti vogliono ritornare prima, sono troppi anni che aspettano. Per questo EA paga la sfiducia e crolla a 27$.

AZIONISTI SCOCCIATI DALLE PROMESSE – Agli azionisti non piace che EA stia spendendo soldi per costruire nuove reti di distribuzioni; 150$ milioni sono andati per creare un sistema di distribuzione digitale online come quello della Valve (Steam) che ha gia’  distribuito fino ad oggi 480 giochi commerciali e milioni di download in tutto il mondo senza utilizzare costosi metodi tradizionali di vendita in box o in negozio.

Non piacciono nemmeno i costosi accordi fatti con MTV e Harmonix per i diritti delle canzoni dei Beatles, benchè il genere Karaoke con Rock Band stia avendo discreti successi, sembra troppo pagare per delle canzoni che forse piacciono meno e costano di più.

Non piace nemmeno che come causa dei margini ridotti si punti il dito al ritardo del rilascio di giochi eccellenti, come Battlefield Heroes e Harry Potter, quest’ultimo per doversi allineare con i tempi di rilascio dell’industria del cinema.

Lucasarts verso il fee-based online gaming con Star Wars

Sith o Jedi? So gia’ che molti di voi vogliono stare dalla parte malvagia dei Sith!

3500 anni prima di Luke Skywalker, oggi la californiana Lucasarts (quelli di Star Wars, di Monkey Island) e la canadese BioWare (quelli di Baldur’s Gate e Mass Effect) annunciano “Star Wars: The Old Republic” un gioco di ruolo online in tempo reale basato ovviamente sulla storia di Guerre Stellari.

LA STORIA FA LA DIFFERENZA – E’ proprio il co-fondatore di BioWare, societa’ di Electronic Arts, Ray Muzyka a sottolineare che a differenza di tutti i giochi di ruolo online oggi disponibili – come World of Warcraft o Warhammer – e’ proprio la storia a fare la differenza in questo gioco. L’interazione tra giocatore e storia sara’ molto piu’ evidente e coinvolgente e, sempre secondo Muzyka, non si svolgeranno missioni senza saperne il motivo.

Le poche immagini mostrano i tipici paesaggi alla Guerre Stellari con Jedi che combatto e Spade Laser che si scontrano. Pochi i dettagli e nessuna data di rilascio.

FEE BASED ONLINE GAME – Sul modello del successo di Blizzard-VIvendi, World of Warcraft, anche Star Wars The Old Republic sara’ un gioco on-line a pagamento mensile. Si potra’ scegliere di essere i buoni Jedi oppure i cattivi Sith (anche se un Sith buono potra’ esistere comunque), di giocare con migliaia di altre persone contemporaneamente e di avere un proprio compagno, come e’ stato Chewbacca per Han Solo.

Con l’arrivo di Lich King di Blizzard e sempre piu’ segnali positivi dall’online gaming (si parla di un 10% delle revenues del settore – ovvero 1,1 miliardi di dollari per il 2008 per l’intero settore on-line, Asia compresa), e’ ora che Lucasarts si giochi il suo prodotto piu’ prestigioso per entrare in questa “arena”. 

Personalmente dalle immagini rilasciate vedo pochi dettagli degli ambienti del gioco; visto che sono dei mondi virtuali, spesso gli utenti si aspettano veramente di interagire con qualunque cosa, oggetti e ambienti e non solo di fare missioni o crescere il proprio personaggio.

Tanto lavoro da fare e molti fan ansiosi di vivere personalmente le scene fino ad oggi viste solo nei film.

E’ LA RINASCITA DI LUCASARTS? – Lucasarts, un’etichetta prestigiosa di Lucasfilm Ltd. di George Lucas, annuncio’ l’anno scorso una ristrutturazione a seguito di alcuni anni di poco successo e di progetti mediocri. Dopo tale cambiamento, Lucasarts annuncio’ di volersi focalizzare su pochi titoli, ma di estremo e longevo valore. Dopo il recentissimo e ottimo Star War Il – Potere della Forza, primo titolo della “rinascita”, oggi entra nel lucrativo mondo della paid subscription insieme a BioWare, societa’ capace di produrre elevata qualita’ il cui Mass Effect, gioco di fantascienza pubblicato da Microsoft, e’ finito sul tavolo del produttore Avi Arad, ex CEO di Marvel.

Video Gaming Industry e la crisi

Dall’inizio dell’anno, l’indice delle 30 blue-chip, il DJIA, e’ sceso ad oggi del 40%. Il NASDAQ, peggio, del 42%, il DOW JONES ha appena avuto la “peggiore settimana della sua storia”, 18% in meno in una settimana.

In Italia, le fashion brand stanno modificando il numero di prodotti destinati all’estero: quelli destinati agli U.S.A. in particolare, al ribasso. Pensano che il Q1 2009 non sara’ per niente buono per loro. La GDO dice che anche la vendita di un bene primario come il cibo subira’ un calo. E per dopo Natale ci sono solo preoccupazioni.

La Gaming Industries sta subendo lo stesso calo, in media un 40% dall’inizio dell’anno.

Eppure Electronic Arts manda un segnale agli azionisti dicendo che quando la gente vuole risparmiare o, meglio, non vuole spendere, generalmente incrementa le ore spese in casa o al cinema. Per la Gaming Industries, la paura economica alla fine produce piu’ ore spese davanti ad un video game, e, cinicamente, un numero piu’ alto di disoccupati significa piu’ ore a casa.

Il titolo peggiore e’ THQ, quella di Saints Row e SmackDown, -68% in un anno, ma la colpa e’ dei titoli sfortunati che non raggiungono mai un ottimo giudizio. Con Ratatouille e Wall-E  ignorati e Saints Row — cantiamo tutti insieme — fortemente battuto dai concorrenti come Rock Band o Guitar Hero.

EA perde il 53% in un anno, da $60 a $27 di settimana scorsa. Benche’ sia la societa’ con il maggior fatturato, con Spore e Warhammer nei negozi, paga il ritardo di questi due titoli, Fifa 2009 appena uscito, Battlefield Heroes in ritardo, Harry Potter nel 2009. Ma confidenti nel fatto che il Q4 vedra’ queste revenues, EA spera in un calo minore.

La fabbrica di soldi Blizzard-Activision e’ quella che perde meno, ma solo perche’ 1 anno fa non esisteva. -28% in un mese, ma World of Warcraft ha oramai abbonati per 11 milioni world-wide ed e’ praticamente cocaina per chi gioca. 

Con piu’ gente in casa, c’e’ da aspettarsi che aumentino gli abbonati e le ore spese; per il fatto che il 13 novembre esce il seguito di World of Warcraft, Blizzard-Activision potra’ garantirsi una minor perdita rispetto alla concorrenza.

Anche per questo, Blizzard annuncia di spezzare in tre un bestseller di sempre, Starcraft 2, in modo da assicurarsi un ottimo 2009 con Stracraft 2, Wings of Liberty e altre due espansioni, da un solo titolo previsto in origine. Insomma, se con uno e’ stato un bestseller di sempre, con tre sara’ senz’altro un buon ritorno delle perdite di queste settimane. E se il gioco era criticato per mancanza di innovazione, con ben 2 espansioni hanno gia’ risolto una eventuale “crisi” del prodotto senza danneggiarne il prestigio.

Insomma, la Gaming Industries potrebbe soffrire meno degli altri settori. Nella crisi qualcuno sorride e dice “I disoccupati hanno piu’ ore da dedicare a casa” e aggiunge “Se la gente non viaggia e sta a casa, che cosa fara’? Generalmente cercano una specie di ‘cheap entertainment’, i video giochi, i film“. Vedremo.

Internet: una volta scritto, e’ scritto per sempre.

“Once you write, it’s written forever”.

Una volta scritto, e’ scritto per sempre. Oggi vale ancora di piu’, con Internet se lasciate una firma, state sicuri che da qualche parte viene archiviata e per come e’ la politica degli editori, nessuno avra’ intenzione di cancellarla.

Non parlo dei log, dei cookie, parlo dei vostri commenti, dei vostri post, di una vostra mail, di un vostro documento, un documento che vi rappresenta o vi coinvolge, un feedback, un respiro…

E’ internet che rende tutto questo possibile.

Qualche settimana fa, in un gruppo di discussione pubblico chiamato “comp.sys.apple2“, quello in cui si discute spesso di un passato fatto di gloriosi Apple 2, scopro per caso che sta procedendo un thread con titolo “Really good Apple IIGS sound/music?“. L”Apple IIgs fu un computer del 1986 di Apple dotato di incredibile capacita’ audio per i tempi in cui fu rilasciato.

Ebbene, nella discussione ad un certo punto si nomina una “demo” (= applicazione che dimostra capacita’ grafiche e/o musicali o preview di un gioco) di un gioco chiamato The Secret of Monkey Island Demo in cui sono contenute delle “really good apple Iigs music” e la discussione ne porta a conoscenza i lettori e ne viene messa a disposizione una copia per il download, nonche’ la musica in mp3 convertita dalla demo stessa.

Be’ lo stesso autore della demo non aveva a disposizione miglior soluzione per la propria musica, e non puo’ che ringraziare.

A 18 anni di distanza, la demo e le musiche sono state fatte dal sottoscritto nel 1990, solo Internet poteva conservare una memoria cosi’ perfetta e precisa. E’ emozionante come oggi tutto sia facilmente accessibile.

Certo, accessibile nel bene e nel male. Parlando con il mio collega Nicolo’, di lui tra le varie pagine c’e’ indicizzato una questione — a suo favore — ma che lui vorrebbe non vedere in prima pagina di Google, eppure c’e’.

Se vuoi consultare un Curriculum di qualcuno, un paio di ricerche direi che sono la risposta migliore.

Google Groups: Qui la discussione sulle musiche di 18 anni fa …

Apple 2 Info: Qui il sito che ospita la musica e la demo