Alessandro Bonzi blog - Internet e motori di ricerca

Mainly Internet business, but also life mysteries and videogames

E alla fine vinse LeChuck!

La Disney ha appena chiuso definitivamente la Lucasarts.
Per quelli che non sanno molto di Videogiochi, la Lucasarts ha creato alcuni dei giochi più famosi del passato, uno tra tutti The Secret of Monkey Island, un’avventura grafica con protagonista cattivo un pirata demoniaco di nome LeChuck e tra i buoni un aspirante pirata chiamato Guybrush Threepwood.

monkey island glad to be dead

Ai tempi dell’Apple II, il sottoscritto e altri fortunati possessori di un Apple IIgs (di cui uno si faceva chiamare non a caso Guybrush Threepwood) realizzammo una demo fatta per stare in un floppy da 800K dell’introduzione del primissimo capito dell’avventura di Guybrush Threepwood, composta dalla sigla, i titoli animati e una specie di scena in cui alla fine veniva mitragliato il CEO della Sierra On-line, la casa concorrente della Lucasarts. Il demo fu spedito alla Lucas e dopo mesi ricevemmo una lettera con dei ringraziamenti e un poster di Monkey Island in regalo.
Dalla demo, qualcuno ha estratto la musica dell’ultima parte: è convertita in mp3 e scaricabile qui.
Con la vendita della Lucas alla Disney era quasi inevitabile che tutti i fronzoli venissero tagliati; che farsene di una divisione che c’è già?

RON GILBERT — Tra i tweet di Ron Gilbert, il celebre geniale inventore delle avventure della Lucas (ricordiamo Maniac Mansion ad esempio), si legge un pò di sarcasmo e un pò di punzecchiate alla decisione della Disney (ma anche a quella della Lucas per precedenti decisioni sulle proprietà intellettuali di quei giochi), tanto da dire che se mai dovesse succedere di rientrare in possesso delle IP di Monkey Island (che avendo creato, avrebbe dovuto possedere, da qui il sarcasmo verso la stessa Lucasarts), farebbe subito un Monkey Island Cart Racing game e non un’avventura… Gilbert ha appena rilasciato un bellissimo gioco chiamato The Cave (anche se non in italiano) e ora sta lavorando su di un gioco stile bejeweled per i tablet.

LA TELLTALE GAMES — Recentemente comunque sono state rilasciate le Tales of Monkey Island da parte della Telltale Games, una software house che, per licenza della Lucas, ha prodotto 5 capitoli del seguito di Monkey Island, sfortunatamente non localizzate; visto il deludente successo worldwide, probabilmente la localizzazione non avverrà mai.
Telltales per ora non sa esprimersi su che cosa cambierà con il passaggio dei diritti di Monkey Island dalla Lucas alla Disney; il forum è per ora riempito da tante domande e futuristiche supposizioni da bar da parte dei fan.

LA VOCE DEI FAN — Ovviamente i fan vorrebbero un reprise di Monkey Island ogni anno; per loro qualunque speranza non è vana e viene coltivata ed esasperata appena possibile, che sia Telltale, Gilbert o la stessa Lucas a licenziare il prodotto ad altri. Certo, non si vuole avere un “Mickey Island”, ma quello che direi con convinzione è di non dar nulla in mano ad Electronic Arts, visto l’esordio di Sim Shitty (SimCity) 2013, i cui forum continuano ad avere centinaia di pagine piene di persone che perdono le proprie città, o come al sottoscritto, di vedersi apparire la città di … un altro (che ho ovviamente subito depredato nel buon stile di Guybrush Threepwood, temibile pirata!).

Electronic Arts, digital business +800% in due anni!

Riccitiello, CEO di Electronics Arts, il piu’ grande distributore di video games al mondo, dopo Vivendi-Blizzard, aveva preparato i propri investitori a una loss attesa per il 2008. Con il Q1 2009 terminato, la perdita di EA e’ stata infatti di 454 milioni di dollari per il precedente anno fiscale (marzo 2008-marzo 2009). E i 1100 posti tagliati già annunciati.

john_riccitiello

DIGITAL DOWNLOAD E PAY-PER-PLAY NEL FUTURO DI EA – Ma EA si sta riorganizzando gia’ da parecchio tempo, dopo aver capito che troppi giochi costano qualita’ e revenue, ha preferito distribuire meno titoli, ma di maggior spessore e soprattutto sta spostando aggressivamente la distribuzione dei giochi al digital download, rafforzando inoltre un modello di business pay-per-play che alle prime analisi e’ parecchio promettente.

Solo pochi anni fa, le micro transazioni e download digitali generavano 50 milioni di dollari per EA. L’anno fiscale passato ha visto generare invece ben 400 milioni di dollari, una crescita di quasi 10 volte e si parlava solo di 140 milioni di dollari dell’anno prima.

E’ un modello che verra’ pesantemente reso disponibile per fine anno con una serie di titoli, come Battlefield Heroes, Battlefield 1943, o gia’ rilasciati da poco come Battleforge, Fifa soccer 2009, PGA Tour Golf, e altri titoli di EA Sports.

PAY PER PLAY, NON PAGO IL GIOCO MA PAGO MENTRE GIOCO – Come funziona? La gente paga poco il gioco (o è pure gratuito) e lo scarica via Web. Poi puo’ pagare per avere armi aggiuntive, oppure il completo della propria squadra del cuore o accessori e gadget virtuali, come per il mondo di The Sims 3 oppure per le magie di Harry Potter, l’ultimo gioco rilasciato da EA e gia’ primo nelle classifiche di vendita da 5 settimane.

Solo per Fifa 2009, un add-on di terze parti ha generato 10 milioni di dollari di vendite aggiuntive nelle prime sei settimane dal rilascio per la versione Xbox360 e Ps3!

In Sud Korea, Fifa Soccer Online genera 1 milione di dollari al mese dalla vendita di uniformi, scarpette e altri extra per i proprio giocatori virtuali!

DIGITAL DOWNLOAD E LA PIRATERIA – Ma non solo. La distribuzione digitale e il digital pay-per-play risolve anche un altro problema per EA.

Con l’uscita di The Sims 3, il 2 giugno 2009, la copia pirata del gioco fu scaricata 180 mila volta addirittura prima che uscisse il gioco in maniera ufficiale. Con il Digital Download EA ha rilasciato subito una serie di add-on per il gioco disponibili solo online tali da rendere il gioco “piratato” assolutamente limitato e obsoleto. Inoltre oggi, gli utenti registrati accedono ad una serie di caratteristiche aggiuntive per il gioco sempre nuove, gratuite o a micro-pagamento, tali da rendere il gioco molto più longevo e competitivo (e lucrativo direi).

STEAM, L’ARTEFICE DEL DIGITAL DOWNLOAD – Riccitiello era stato anche criticato di essere lento ad entrare in questo settore. La distribuzione digitale e’ stata resa popolare dai concorrenti di EA, uno per tutti dalla Valve con il sistema di distribuzione digitale online chiamato Steam, il quale continua ad aggiungere etichette sempre piu’ prestigiose, per ultima la celebre LucasArts della Lucasfilm, quelli di Guerre Stellari, insomma.

E LucasArts ha annunciato di ditribuire tutti i suoi vecchi giochi per PC attraverso Steam, in modo che chi non ha avuto la possibilita’ di giocare ora puo’ farlo agilmente e senza problemi di distribuzione. E’ come per iTunes con il quale la musica “vecchia” diventa facilmente accessibile tanto quanto quella nuova, cosa che non succede in un negozio “brick” dove c’e’ solo una scelta limitata alle novità.

UN REMAKE DI LUSSO PER IL DIGITAL DOWNLOAD: MONKEY ISLAND IS BACK – E per gli amanti delle avventure, Lucasarts entra nel Digital Download in modo eccelso. Monkey Island non solo e’ stato rifatto in versione digitalmente migliorata, audio e video, col nome di The Secret of Monkey Island Special Edition (anche per iPhone n.d.r.), ma una serie di NUOVE avventure inedite saranno distribuite dallo sviluppatore Talltale, sotto supervisione di Ron Gilbert in persona, inventore dei personaggi dell’avventura come Guybrush Threepwood,  — Gilbert ai tempi uscì da Lucasarts al terzo episodio, ma rimase detentore del copyright sulla serie –, la cui prima e’ gia’ disponibile con il nome di Tales of Monkey Island:  the Screaming Narwhal, sull’autentica riga della comicita’ ed eleganza di una volta.

tales-of-monkey-island

Videogiochi: ONLINE +22%, RETAIL -23% nel 2008

Se i videogiochi RETAIL, quelli in scatola da Mediaworld tanto per dire, nel 2008 hanno perso il 23% delle vendite, al contrario i giochi on-line sono cresciuti il 22%, quasi la stessa percentuale come se questi ultimi si fossero mangiati parte del RETAIL.

GAMING ONLINE + 22% — Con 1,4 miliardi di dollari di revenue nel 2008, World of Warcraft con 11,5 milioni di abbonati è il leader della categoria, seguito da ben 220 titoli.

Ecco i primi 10 del 2008.

1) World of Warcraft
2) Club Penguin
3) RuneScape
4) Eve Online
5) Final Fantasy XI
6) The Lord of the Rings Online
7) Dofus
8) Age of Conan
9) City of Heroes
10) EverQuest II

onlive logo

DISTRIBUZIONI DIGITALI IN ARRIVO – Che la parola RETAIL non piaccia molto ultimamente alle case di videogiochi è evidente anche dalle parole di Steve Perlman, nato tra le mura di Apple nel lontano 1990, ora annuncia con Mike McGarvey, CEO della Eidos — quelli di Tomb Raider e Age of Conan –, una modalità di download in streaming per videogiochi, chiamata OnLive.

OnLive potrebbe distribuire giochi RETAIL di Electronic Arts, Ubisoft, Take-Two, Warner Bros. Interactive, THQ, Epic Games, Eidos, Atari Interactive e Codemasters via Internet, senza scaricare migliaia di byte per iniziare a giocare.

RETAIL è la parola “cattiva”, non piace più perchè online si stanno formando realtà che dimostrano di fare (più) soldi senza stampare e distribuire una scatola e un manuale. 

Ma che OnLive sarà un successo è troppo presto per dirlo, intanto Electronic Arts stessa si prepara ad un suo proprio servizio di download e così Blizzard Vivendi con l’arrivo di Stracraft sta potenziando il suo Battle.net, il sistema in cui gli utenti si incontrano online in tutto il mondo e possono anche fare shopping o download dei giochi.

SONY MICROSOFT E NINTENDO CHE FANNO? – Sony, Microsoft e Nintendo intanto stanno a guardare. E’ normale, non piacciano mai le partenze sbagliate da parte loro, ma certo non stanno inattivi e se i sistemi funzionano e sono troppo in ritardo, corrono a comprare tecnologia di altri.

Nintendo inoltre pare che invece il RETAIL lo adori. La WII continua a trionfare ogni mese con un numero di console vendute impareggiabile. Solo a Febbraio 2009, in US vende 750,000 unità, Xbox 391,000 unità e la PS3 con 276,000.

Titolo / Produttore / Unità* 
1) Wii Fit w/ Balance Board (Wii) / Nintendo / 644,000
2) Street Fighter IV (360) / Capcom / 446,000
3) Street Fighter IV (PS3) / Capcom / 403,000
4) Wii Play w/ Remote (Wii) / Nintendo / 386,000
5) Killzone 2 (PS3) / Sony / 323,000
6) Mario Kart Wii with Wheel (Wii) / Nintendo / 263,000
7) Call of Duty: World at War (360) / Activision Blizzard / 193,000
8) Mario Kart DS (DS) / Nintendo / 145,000
9) New Super Mario Bros. (DS) / Nintendo / 144,000
10) Guitar Hero World Tour (Wii) / Activision Blizzard / 136,000

E la crisi? Niente da fare, aveva ragione Electronic Arts sulla crisi e i videogames, a Febbraio le vendite rispetto a Gennaio 2009 sono state del +10%

Lich King – Dawn of War II 0 a 2; Blizzard e il 2009

La scorsa settimana l’invincibile mucca da soldi della Blizzard, World of Warcraft, con l’espansione Lich King di Novembre 2008 e’ stato battuto, di nuovo, nelle vendite dal diretto concorrente Warhammer 40,000 Dawn of War II della Relic Entertainment.

warhammer2

Le due settimane di secondo posto non sono un segnale di cedimento, per ora, ma tra le righe Blizzard Vivendi sta certamente pensando ai suoi prossimi mesi con attenta analisi alla crisi.

Ad inizio Febbrario Blizzard Vivendi con 2,3 miliardi di dollari di fatturato netto negli ultimi 3 mesi aveva annunciato anche 72$ di dollari di perdita per un periodo in cui aveva lanciato titoli come Guitar Hero World Tour, Lich King appunto e Call of duty World at War. Per questo, sono stati annunciati licenziamenti e taglio dei costi.

La macchina da soldi Lich King, pero’, vista da dentro fa trasparire alcuni campanelli d’allarme mai visti prima d’oggi.

PROBLEMI TECNICI SUI SERVER – Intanto problemi tecnici sui server troppo affollati che non vengono risolti. Da Novembre tutti i server sono sottostimati, ma la risposta di blizzard e’ rallentare il gioco piuttosto che risolvere il problema con un incremento di costi tecnologici. Ancora piu’ giustificato dopo l’ultimo risultato, tanto e’ vero che dopo avere annunciato la soluzione del problema, esso e’ stato solo diminuito.

GIOCO INCOMPLETO – Inoltre, il gioco e’ uscito con una parte mancante. Lo scopo del gioco e’ affrontare nemici potentissimo in gruppi di 25 in dungeon sempre piu’ difficili. Annunciati almeno 2 dungeon, ad oggi il secondo ancora non e’ stato rilasciato e il gioco si e’ velocemente appiattito, prima del previsto.

BUDGET RIDOTTI – Infine, la stessa espansione era gia’ stata sviluppata a budget ridotti. La stesss animazione iniziale del gioco, ogni release ne ha una di livello indiscutibile, presenta soluzioni tali a ridurne il costo, come, ad esempio, la scelta di animare un solo personaggio e un solo drago, a differenza della costosissima presentazione dell’espansione di 2 anni fa, the burning crusade.

Pertanto, che la mucca da soldi World of Warcraft debba massimizzare i margini si era capito, ma l’effetto a lungo andare puo’ essere duna disaffezione, soprattutto se un titolo concorrente fa parlare di se’. Lo aveva gia’ fatto, prima che uscisse Lich King; nelle fasi di transizione di un gioco verso la propria prossima versione, il rischio di perdere utenti e’ maggiore.

Blizzard intanto annuncia che presto ci sara’ la beta di Starcraft 2, il gioco che ha reso possibile il successo della societa’ negli anni precedenti ad oggi. Eppure anche per Starcraft 2 sono gia’ state prese decisioni drastiche, atte a massimizzarne il successo (decisione corretta, ma quanto nasconde paure di pestarsi i propri piedi e perdere utenti di WoW per utenti di Starcraft?).

Da uno, infatti, sono gia’ stati annunciati tre titoli e spostata la release di almeno 18 mesi dall’uscita di Lich King, insomma come per dire, vediamo come va con Lich King e intanto pensiamo a come creare la seconda mucca da soldi. Forse Starcraft verra’ accelerato se la crisi aumenta, giusto per evitare di avere troppe perdite per il 2009.

E intanto il direttore del progetto di World of Warcraft, Jeff Kaplan, e’ stato spostato su di un nuovo progetto. Il prossimo gioiello del gaming online sara’ ancora un prodotto Blizzard?

Videogames +10%, ma Spore e’ il videogioco piu’… copiato!

Le vendite dei videogiochi di Novembre 2008 sono aumentare del 10% rispetto all’anno prima. Con il software al +11% e l’hardware per videogiochi a +10% rispetto ad un anno fa e pochi titoli nuovi presentati in Ottobre, la gaming industry applaude ai risultati del mese di Novembre.

Forse aveva ragione Electronic Arts quando parlava di un effetto positivo per i videogiochi durante una recessione, sta di fatto che in U.S.A. il mese di Novembre registra 2,91miliardi di dollari di vendite, 10% in piu’ del 2007.

WII PRIMA NELLE VENDITE DI CONSOLE – Per le Console, la Wii e il Nintendo DS occupano la prima e seconda posizione con 2 e 1,5 milioni di pezzi venduti rispettivamente.

La Xbox 360 di Microsoft con 800 mila pezzi occupa il terzo posto, quarta Sony con la Playstation 3 e 378 mila pezzi venduti.

Per il software delle console, al primo posto Gears of War 2 con 1,55 milioni di copie vendute (Microsoft dichiara 3 milioni di copie), Call of Duty World at War di Activision al secondo posto con 1,4 milioni di copie per Xbox.

Nintendo Wii Fit, Wii Play e Mario Kart, terzi quarti e quinti con un totale  di 2 milioni di copie.

Il calo e’ stato nel giochi “a ritmo”, Guitar Hero World Tour, del genere Karaoke che ha spopolato nei mesi precedenti, ha venduto solo 700 mila copie. Per questo qualcuno parla di un mercato gia’ saturo, crescito del 60% l’anno scorso e gia’ sceso del 23% a Novembre 2008 rispetto a Novembre 2007 e un picco ormai gia’ passato, salvo innovazione del genere per ora non individuata.

LICH KING PER PC VENDE 2,8 MILIONI DI COPIE IN 24 ORE – Ma se guardiamo nella classifica per PC, le console impallidiscono a World of Warcraft Wrath of the Lich king che occupa saldamente la classifica dei videogiochi piu’ venduti dell’ultimo mese e dell’ultima settimana con ben 2,8 milioni di copie vendute nelle 24 ore del debutto mondiale e con ora 11 milioni di abbonati online attivi in tutto il mondo (gli utenti pagano 11,99€ al mese).

SPORE DI WILL WRIGHT PRIMO … NEI GIOCHI PIRATATI! – Chi applaude per una classifica ben diversa e’ invece Will Wright, il cui Spore occupa saldamente il primo posto del videogioco piu’ … copiato!

Con 1,7 milioni di copie scaricate via “peer to peer” dal lancio di Settembre 2008, occupa una prima posizione contestata da Electronic Arts che dichiara che le copie sui torrents non funzionano, sono incomplete e contengono virus. E’ probabile che per questi dati ci sia un accanimento particolare verso Spore a seguito della tecnica di protezione adottata, un sistema di installazione che una volta eseguito non ti permette piu’ di togliere il gioco o di fare altre installazioni; per questo il mondo dei videogiocatori ha sponsorizzato il download illegale del gioco piuttosto dell’acquisto.

Sempre di Will Wright, The Sims 2 occupa la seconda posizione del videogioco piu’ scambiato online, con 1,2 milioni di copie nell’ultimo mese. Il gioco e’ del Settembre 2004 e il fatto che sia ancora oggi scaricato tra i primi 10 conferma indubbiamente il genio di Will Wright, se questa puo’ essere una consolazione.

Assassins Creed al terzo posto con 1 milione di copie, seguito da Crysis, Command & Conquer 3, Call of Duty 4 e GTA San Andreas. E’ facile utilizzare questi titoli per un regalo di natale se non volete sbagliare gioco da acquistare; sono comunque tutti titoli di giochi ben fatti e molto popolari.

Nella Chart ufficiale di Novembre 2008, i giochi di Will Wright, The Sims 2 Double Deluxe e Spore occupano comunque la settima e la quarta posizione dei giochi piu’ venduti per PC, pertanto una classifica quella di gioco piu’ copiato mitigata fortunatamente da quella di gioco mai assente dalle vendite.

Electronic Arts: 2 milioni di copie vendute per Spore, troppo poco.

Mentre Blizzard, ad una settimana dall’uscita dell’espansione di Warcraft, annuncia di avere 11 milioni di abbonati che giocano ogni mese a World of Warcraft in tutto il mondo, Electronic Arts annuncia di volere licenziare 540 dei propri dipendenti a seguito di un anno che ha portato EA da $61 dollari ad azione a $27 di Venerdi’.


PERDITE MAGGIORI DEL TAGLIO ANNUNCIATO – Ma il taglio e’ ben lontano dal rimettere i 310 milioni di dollari di perdita dell’ultimo Quarter, una perdita che EA attribuisce non solo al mercato, ma anche al fatto che i videogiochi prodotti nell’ultimo periodo stanno generando una margine minore, e aggiunge che gli investimenti fatti dall’azienda per produrre qualita’ e migliorare il metodo di lavoro produrranno effetti solo nel medio-lungo periodo e non subito.

Poco tempo fa, erano gli stessi attori dell’industria del gaming a raccontare agli azionisti che la crisi avrebbe (forse) portato la gente a spendere meno fuori casa e a stare di piu’ a casa a spendere pertanto maggiormente per l’entertainment spiccio, i dvd e i videogiochi.

2 MILIONI DI COPIE VENDUTE PER SPORE – Eppure EA riporta di avere venduto molto meno ad Ottobre, elencando, tra gli altri, solo 2 milioni di copie vendute fino ad oggi per Spore, uno dei principali titoli di quest’anno per EA, insieme a Madden e Fifa 2009.

Eppure il gioco Spore ha un giocabilita’ molto corta, una curva di gioco per tutti, ma annoia velocemente per via della confusa giocabilita’ una volta che si giunge alla fase definitiva dell’evoluzione nel gioco e inizia la colonizzazione spaziale.

MEDIO-LUNGO PERIODO PER GLI INVESTIMENTI DI EA – Il CEO di EA, John Riccitiello, dice che nel medio-lungo periodo la crescita sara’ a doppie cifre per il settore e sottolinea come l’aumento dell’uso di ADSL in casa della gente fara’ crescere l’utilizzo dei giochi e delle console in casa e dei servizi online.

E’ la stessa Electronic Arts a puntare per prima infatti sull’online. Lo disse anche quasi un anno fa con l’intendo di annunciare una rivoluzione del modo di produrre revenues, sempre di più dall’online, advertising e distribution che sia. Eppure gli azionisti non gli danno fiducia e per di piu’ sono infastiditi da questi annunci ripetitivi di un ritorno sugli investimenti sul lungo periodo. Gli azionisti vogliono ritornare prima, sono troppi anni che aspettano. Per questo EA paga la sfiducia e crolla a 27$.

AZIONISTI SCOCCIATI DALLE PROMESSE – Agli azionisti non piace che EA stia spendendo soldi per costruire nuove reti di distribuzioni; 150$ milioni sono andati per creare un sistema di distribuzione digitale online come quello della Valve (Steam) che ha gia’  distribuito fino ad oggi 480 giochi commerciali e milioni di download in tutto il mondo senza utilizzare costosi metodi tradizionali di vendita in box o in negozio.

Non piacciono nemmeno i costosi accordi fatti con MTV e Harmonix per i diritti delle canzoni dei Beatles, benchè il genere Karaoke con Rock Band stia avendo discreti successi, sembra troppo pagare per delle canzoni che forse piacciono meno e costano di più.

Non piace nemmeno che come causa dei margini ridotti si punti il dito al ritardo del rilascio di giochi eccellenti, come Battlefield Heroes e Harry Potter, quest’ultimo per doversi allineare con i tempi di rilascio dell’industria del cinema.

Video Gaming Industry e la crisi

Dall’inizio dell’anno, l’indice delle 30 blue-chip, il DJIA, e’ sceso ad oggi del 40%. Il NASDAQ, peggio, del 42%, il DOW JONES ha appena avuto la “peggiore settimana della sua storia”, 18% in meno in una settimana.

In Italia, le fashion brand stanno modificando il numero di prodotti destinati all’estero: quelli destinati agli U.S.A. in particolare, al ribasso. Pensano che il Q1 2009 non sara’ per niente buono per loro. La GDO dice che anche la vendita di un bene primario come il cibo subira’ un calo. E per dopo Natale ci sono solo preoccupazioni.

La Gaming Industries sta subendo lo stesso calo, in media un 40% dall’inizio dell’anno.

Eppure Electronic Arts manda un segnale agli azionisti dicendo che quando la gente vuole risparmiare o, meglio, non vuole spendere, generalmente incrementa le ore spese in casa o al cinema. Per la Gaming Industries, la paura economica alla fine produce piu’ ore spese davanti ad un video game, e, cinicamente, un numero piu’ alto di disoccupati significa piu’ ore a casa.

Il titolo peggiore e’ THQ, quella di Saints Row e SmackDown, -68% in un anno, ma la colpa e’ dei titoli sfortunati che non raggiungono mai un ottimo giudizio. Con Ratatouille e Wall-E  ignorati e Saints Row — cantiamo tutti insieme — fortemente battuto dai concorrenti come Rock Band o Guitar Hero.

EA perde il 53% in un anno, da $60 a $27 di settimana scorsa. Benche’ sia la societa’ con il maggior fatturato, con Spore e Warhammer nei negozi, paga il ritardo di questi due titoli, Fifa 2009 appena uscito, Battlefield Heroes in ritardo, Harry Potter nel 2009. Ma confidenti nel fatto che il Q4 vedra’ queste revenues, EA spera in un calo minore.

La fabbrica di soldi Blizzard-Activision e’ quella che perde meno, ma solo perche’ 1 anno fa non esisteva. -28% in un mese, ma World of Warcraft ha oramai abbonati per 11 milioni world-wide ed e’ praticamente cocaina per chi gioca. 

Con piu’ gente in casa, c’e’ da aspettarsi che aumentino gli abbonati e le ore spese; per il fatto che il 13 novembre esce il seguito di World of Warcraft, Blizzard-Activision potra’ garantirsi una minor perdita rispetto alla concorrenza.

Anche per questo, Blizzard annuncia di spezzare in tre un bestseller di sempre, Starcraft 2, in modo da assicurarsi un ottimo 2009 con Stracraft 2, Wings of Liberty e altre due espansioni, da un solo titolo previsto in origine. Insomma, se con uno e’ stato un bestseller di sempre, con tre sara’ senz’altro un buon ritorno delle perdite di queste settimane. E se il gioco era criticato per mancanza di innovazione, con ben 2 espansioni hanno gia’ risolto una eventuale “crisi” del prodotto senza danneggiarne il prestigio.

Insomma, la Gaming Industries potrebbe soffrire meno degli altri settori. Nella crisi qualcuno sorride e dice “I disoccupati hanno piu’ ore da dedicare a casa” e aggiunge “Se la gente non viaggia e sta a casa, che cosa fara’? Generalmente cercano una specie di ‘cheap entertainment’, i video giochi, i film“. Vedremo.